Spatifillo: coltivazione, fioritura e consigli

È una delle piante d’appartamento più diffuse, sia per le sue bellissime e lunghe foglie verdi che per la capacità di depurare gli ambienti: lo spatifillo è una varietà ornamentale che conquista sempre più appassionati. Mediamente facile da gestire, e rigoglioso per gran parte dell’anno, l’esemplare si caratterizza anche per le sue inflorescenze bianche: queste ultime sono talmente caratteristiche che, nella tradizione popolare, la pianta è chiamata anche “giglio della pace”. Ma quali sono le sue necessità di coltivazione e di fioritura, nonché i consigli per mantenerlo sempre rigoglioso?

Naturalmente, è sempre indicato chiedere consiglio al proprio fornitore di prodotti di botanica di fiducia prima di coltivare uno spatifillo: è necessario verificare, infatti, la compatibilità della pianta con il clima caratteristico del proprio luogo di residenza.

Spatifillo: origini e caratteristiche

Spatifillo

Per Spathiphyllum si intende un genere di piante delle Aracee, della sottofamiglia delle Monsteroideae, originario dell’America Centrale e Meridionale. La maggior parte delle specie – oltre 30 – proviene infatti da Colombia, Ecuador, Panama e Venezuela, sebbene oggi siano coltivate in tutto il mondo a scopo ornamentale. Tra le varietà più comuni vi sono lo Spathiphyllum floribundum e lo Spathiphyllum wallisi, dalle fattezze comunque abbastanza simili.

=> Scopri le piante purificanti per la casa


La pianta si caratterizza per la sua assenza di fusto: le foglie crescono direttamente dal terreno partendo dal rizoma, quindi raggiungendo una media altezza. A seconda della specie, ogni pianta potrà raggiungere dai 30 centimetri agli 1.2 metri, sebbene sull’estensione in verticale giochi molto il clima, la modalità di coltivazione e la qualità del terreno. Le foglie sono normalmente di un intenso e lucido verde, dalla forma allunga e spesso lanceolata, sorrette da un picciolo di circa 10 o 15 centimetri posizionato in verticale. La maggior parte delle specie produce anche un fiore primaverile o estivo: si tratta di un’inflorescenza a spadice di colore giallo, avvolta da una bellissima spata di colore bianco: questa peculiarità ricorda lontanamente il giglio.

Lo spatifillo ha trovato un’ottima diffusione negli appartamenti di tutto il mondo, non solo per la media facilità di coltivazione, ma anche per la sua capacità di depurare l’aria e trattenere alcune sostanze dannose. È infatti in grado di filtrare vari composti volatili presenti nell’atmosfera tipicamente urbana, solitamente dovuti allo smog e all’impiego di combustibili fossili sia per il riscaldamento delle abitazioni che per le automobili.

Spatifillo: coltivazione e fioritura

Spatifillo

Lo spatifillo può essere efficacemente coltivato sia in giardino che in vaso, anche se la seconda soluzione risulta del tutto più frequente, considerato come la pianta necessiti di una temperatura sufficientemente mite e quindi di un ambiente più domestico. Il primo passo, come facile intuire, è predisporre un adeguato contenitore: sul fondo andrà predisposto un letto di ghiaia, cocci o palline d’argilla espansa, quindi si dovrà riempire il tutto con del terriccio morbido, ben drenante e non eccessivamente compatto.

La coltivazione può avvenire per semina o, ancora, per divisione dei cespi nel corso della primavera. Quest’ultima modalità è solitamente molto apprezzata, poiché consente di ottenere nuovi esemplari dalle medesime caratteristiche genetiche della pianta originaria. I semi non devono, in ogni caso, essere inseriti troppi in profondità, nonché dovranno sempre essere ricoperti con uno strato leggero di terriccio. Fondamentale è la posizione del vaso: la temperatura non dovrà mai scendere sotto i 12 gradi centigradi, mentre l’esposizione dovrà essere in mezz’ombra, per non bruciare le foglie. La fioritura è solitamente primaverile oppure estiva, anche se non sempre accade: è infatti necessario, soprattutto nelle stagioni più calde, che lo spatifillo venga sottoposto a frequenti annaffiature, nonché a fertilizzazioni ogni 20 giorni circa. In questo senso, si può provvedere con del classico concime organico, anche da compost finemente sminuzzato.

=> Scopri quali sono le piante sciafile


Tra i consigli di manutenzione, la nebulizzazione ciclica di acqua anche sulle foglie, per mantenere una sufficiente umidità, nonché il controllo del PH e del livello calcareo dell’acqua, per evitare poco gradevoli ingiallimenti della pianta. Considerato come la pianta cresca abbastanza velocemente, potrebbero essere necessari ripetuti rinvasi, mentre tra le problematiche più frequenti si elencano muffe e marciumi.

16 giugno 2018
Immagini:
Lascia un commento