Si è vista costretta a richiedere un trasloco, a seguito dell’aggressione ripetuta ai danni del suo gatto. È questa la storia di una donna del Kent, in Inghilterra, e del suo felino per ben tre volte ferito da pallottole ad aria compressa. Nell’impossibilità di identificare i responsabili di una simile crudeltà, non vi è stata altra soluzione che sperare in un futuro cambio di casa.

Jill Marshall ha adottato Sugar, il suo simpatico gatto domestico, nel 2011. L’esemplare, una femmina, ha dovuto per molti mesi vivere esclusivamente in casa, poiché vittima di continui e ripetuti attacchi. Dal novembre del 2011 all’aprile di quest’anno, infatti, il felino è stato colpito almeno tre volte da pallottole sparate da fucili ad aria compressa, colpi che hanno causato severi problemi medici. La gatta, infatti, ha subito dei danni spinali e ha rischiato l’amputazione di una zampa.

La proprietaria di 54 anni, la quale vive in una casa popolare, ha ora deciso di richiedere un trasferimento alle istituzioni della sua città di residenza, poiché preoccupata per la sorte dell’amato felino. Così come riferisce l’Express, la donna ha deciso anche di unirsi all’associazione Cats Protection, per richiedere delle leggi più severe sul possesso di armi ad aria compressa, che ne vietino il ricorso senza una regolare licenza.

Sugar è una gatta piccola e adorabile. Il retro della nostra casa si affaccia su altre abitazioni e, secondo il veterinario, tutte le pallottole sarebbero state sparate da una distanza ravvicinata, ma non abbiamo idea da dove possano essere effettivamente provenute. […] Fortunatamente la nostra assicurazione ha pagato per i primi due casi, ma ho già speso 700 sterline fino a ora e, se la gatta dovesse perdere la zampa, i costi potrebbero essere anche più alti. Vorrei lasciare questa zona e sono in attesa di un cambio, ma anche se cambiassimo casa, non so se lascerei ancora la gatta libera.

9 giugno 2016
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