Spara al gatto del vicino perché si sente osservato

Un singolare caso di violenza sugli animali proviene dagli Stati Uniti e, come spesso accade, la vittima della vicenda è un gatto. Colpito dalle pallottole del fucile di un vicino di casa, il felino ha trovato rifugio sotto una panchina, ferito e terrorizzato, fino al ritrovamento da parte dei proprietari. La motivazione, tuttavia, ha lasciato stupiti gli agenti delle forze dell’ordine, chiamati per indagare sul caso: l’uomo avrebbe sparato perché si sarebbe sentito osservato dal quadrupede.

Il tutto è accaduto a Ormond Beach, in Florida, dove un sessantanovenne – la cui identità non è stata resa nota sui media – ha sparato al gatto dei vicini. A quanto pare, il felino si sarebbe aggirato all’interno del giardino dell’uomo e, incontrato il proprietario di casa, l’avrebbe fissato a lungo negli occhi. Quanto basta per scatenare l’anziano, il quale ha deciso di scacciare l’indesiderato ospite a colpi di fucile. Stando alla ricostruzione fornita dal Telegraph, l’uomo avrebbe quindi dichiarato:

Mi guardava come se fosse il padrone del posto.

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L’animale è stato ritrovato poco dopo dal proprietario, nascosto sotto una panchina, terrorizzato e ferito dai colpi d’arma da fuoco. Purtroppo, data l’entità delle lesioni trasportato in un centro veterinario i medici hanno dovuto optare per la sua soppressione. Il responsabile, al momento indagato per maltrattamento di animali, si è giustificato sostenendo di aver preso una scelta affrettata: già in passato aveva scacciato gatti a colpi di fucile, senza però colpirli direttamente, solo spaventandoli con il rumore.

Non era mia intenzione ferire il gatto. Volevo solamente se ne andasse dal mio vialetto, che la smettesse di fare i bisogni. Fa odore e attira le mosche, è orrendo.

Così come già anticipato, le autorità stanno ora indagando il caso, per vagliare l’effettiva possibilità di una denuncia per maltrattamento di animali. La pena può comprendere una compensazione monetaria per i proprietari del gatto e, in casi gravi, anche una breve detenzione.

2 febbraio 2017
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