Una lettera all’indirizzo della Commissione Europea, perché apra una procedura di infrazione contro lo Stato Italiano per violazione della Direttiva 2009/28/CE in materia di obiettivi europei per lo sviluppo delle energie rinnovabili. È l’ultima, estrema, iniziativa di assoRinnovabili per bloccare il provvedimento spalma incentivi, recentemente approvato dalla Camera e in attesa, a giorni, del definitivo imprimatur da parte del Senato.

L’iniziativa dell’associazione coinvolge anche una cinquantina di grandi operatori fotovoltaici, preoccupati per le possibili conseguenze del decreto. AssoRinnovabili ha annunciato inoltre la sua intenzione di coordinare i ricorsi degli operatori, sia nazionali sia esteri, che si riterranno penalizzati dallo spalma incentivi.

Da questo punto di vista, sono due i canali attivi. Il primo riguarda le imprese italiane, che puntano a far dichiarare incostituzionale il decreto. Gli operatori stranieri, invece, si appelleranno alla presunta violazione del Trattato sulla Carta dell’Energia. Ha dichiarato Agostino Re Rebaudengo, presidente di assoRinnovabili:

Auspichiamo ancora che il Governo metta riparo all’errore strategico insito nel provvedimento spalma incentivi. Se ciò non avverrà, ricorreremo in tutte le sedi possibili e rappresenteremo tutte le parti coinvolte e danneggiate da questa norma, miope e controproducente.

La recente sentenza della Corte Costituzionale Bulgara, che ha annullato una tassa retroattiva del 20% sui ricavi degli impianti fotovoltaici ed eolici, dimostra che la certezza del diritto non può essere stravolta: siamo sicuri che anche la Corte Costituzionale Italiana giungerà alle medesime conclusioni.

7 agosto 2014
I vostri commenti
Silvano Ghezzo, sabato 9 agosto 2014 alle2:07 ha scritto: rispondi »

Ma possibile che questa Europa non sia capace altro che darci sanzioni economiche, visto anche il nostro disastroso bilancio statale e i soldi che le diamo annualmente per sostenerla. Sento una sensazione di "cornuto e mazziato", come si suol dire.

Roger 1, venerdì 8 agosto 2014 alle20:51 ha scritto: rispondi »

Questi che sono al governo sono dei somari che non si offendano gli asini non volevo.

Sergio, giovedì 7 agosto 2014 alle21:55 ha scritto: rispondi »

Io sono un semplice cittadino privato, il fotovoltaico con SPP è stato ad oggi il mio miglior investimento, autoprodursi in piena libertà con il proprio impianto energia propria non c'è altra soddisfazione. Ma quando vedi uno stato "ladro" che ti impone di pagare l'energia auto prodotta dal tuo impianto "che ti sei comprato, che di tua proprietà e che serve per il TUO fabbisogno energetico"... direi che sono andato sulle furie. Fermate questi delinquenti prima che sia troppo tardi!!

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