AssoRinnovabili torna a contestare il provvedimento spalma incentivi, affidando questa volta le sue preoccupazioni ad un comunicato congiunto firmato con ANIE Rinnovabili.

L’appello è al presidente Renzi affinché stralci dal decreto taglia-bollette la norma sugli incentivi al fotovoltaico che, secondo le due associazioni, rischia di uscire ulteriormente peggiorata dall’esame delle commissioni parlamentari. Scrivono infatti assoRinnovabili e ANIE:

I primi testi dell’articolo 26 del decreto spalma incentivi con le percentuali di rimodulazione delle tariffe dal 1 gennaio 2015 che emergono dalle stanze delle Commissioni Industria e Ambiente del Senato ci lasciano senza parole. Se possibile, si sta producendo un provvedimento che è ancora peggiore rispetto a quanto era stato finora ipotizzato.

A preoccupare le due sigle del mondo delle rinnovabili sono ancora le misure retroattive sulle tariffe incentivanti dell’elettricità prodotta da impianti fotovoltaici, giudicate molto pericolose per l’economia del settore, ma anche profondamente antidemocratiche, perché vanno a intervenire su contratti già sottoscritti tra lo Stato e le imprese. Si legge ancora nel comunicato congiunto:

Il Governo ha ignorato tutte le proposte alternative che erano state avanzate da Confindustria, assoRinnovabili e ANIE rinnovabili, decidendo unilateralmente di affossare il settore delle energie rinnovabili, proprio in un momento storico e politico in cui il rischio energetico è quanto mai elevato.

AssoRinnovabili e ANIE rinnovabili giudicano quello del Governo Renzi un vero e proprio voltafaccia, dal momento che il presidente del Consiglio e i ministri hanno in passato indicato la green economy come uno strumento di sviluppo decisivo per il Paese. Per questo le due associazioni si rivolgono direttamente al presidente Renzi, perché ricordi il suo impegno sull’economia “verde” e riveda il testo del provvedimento.

Concludono assoRinnovabili e ANIE Rinnovabili:

Chiediamo che l’articolo dello spalma incentivi venga stralciato e che si attivi da subito un tavolo tecnico che ripristini la certezza del diritto nazionale e internazionale e la credibilità del Paese nei confronti degli investitori italiani e stranieri.

24 luglio 2014
I vostri commenti
Sergio Caterina, giovedì 24 luglio 2014 alle20:01 ha scritto: rispondi »

Da questo governo cosa ci potevamo aspettare?? ... considerando che da 30anni hanno mangiato un'italia intera, figuriamoci se si devono fermare proprio ora che sono all'osso... ... da me .. se li vedo per strada, avranno solo calci nel culo!

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