Il 24 ottobre scorso il decreto legge “Competitività” n. 116/14, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, ridefiniva, tra mille polemiche, i parametri per l’erogazione degli incentivi agli impianti da fonti rinnovabili.

Oggi, in attuazione dell’articolo 26, comma 3, lettera b, il Gestore dei Servizi Energetici ha pubblicato sul suo portale le tabelle per il calcolo delle rimodulazioni degli incentivi che spettano agli impianti fotovoltaici con una potenza nominale superiore ai 200 kW. Come illustra in una nota lo stesso GSE, nell’allegato messo a disposizione degli operatori sono elencati:

I fattori moltiplicativi (1-Xi) determinati in funzione del periodo residuo di diritto agli incentivi (espresso in anni e mesi approssimati per difetto, calcolati a decorrere dal 31 dicembre 2014), da applicare per il calcolo dell’incentivo rimodulato, spettante a partire dal 1° gennaio 2015.

Sulla base delle nuove disposizioni, a partire dal primo gennaio del 2015, la tariffa incentivante potrà essere rimodulata, scegliendo tra un periodo di erogazione di 20 o 24 anni, ricevendo dal 2015 al 2019 un incentivo ridotto rispetto a quello percepito attualmente. Se tutti gli aventi diritto aderissero, il Governo stima un risparmio di 600 milioni di euro nei prossimi cinque anni.

Nel 2019 la somma risparmiata verrà erogata nuovamente agli operatori, incrementando gli incentivi. Il decreto ha suscitato le opposizioni delle associazioni di categoria che trovano incostituzionale cambiare in corsa i termini di un contratto. Come ha sottolineato Assorinnovabili, da settimane sul piede di guerra, il provvedimento mina:

Il principio di certezza del diritto e di affidamento delle imprese verso lo Stato. Per questo motivo l’associazione manterrà ancora aperta la possibilità per gli operatori di unirsi all’azione legale contro lo “Spalma Incentivi”, che vede già l’adesione di centinaia di imprese.

Nei mesi scorsi anche la European Photovoltaic Industry Association aveva espresso il suo scetticismo sulle nuove norme che rischierebbero di minare la stabilità degli investimenti stranieri nel mercato fotovoltaico italiano, finora fiorente a dispetto della crisi.

28 ottobre 2014
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GSE
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