AssoRinnovabili è sul piede di guerra dopo la mancata emanazione del decreto MEF, un provvedimento molto atteso dagli operatori del settore fotovoltaico. Le norme dovrebbero infatti disciplinare l’erogazione dei finanziamenti della Cassa Depositi e Prestiti ai produttori interessati dai tagli dello Spalma Incentivi. Purtroppo il decreto tarda ad arrivare, esponendo gli operatori a ulteriori difficoltà in un momento in cui regna già un clima di profonda incertezza.

Alla luce dei ritardi accumulati dal Governo, AssoRinnovabili ha inviato una lettera aperta al Ministero dell’Economia e delle Finanze affinché conceda più tempo ai produttori per ponderare una decisione:

Chiediamo che il termine del 30 novembre attualmente previsto per la scelta tra le tre opzioni di cui al comma 3 dell’articolo 26, sia rinviato di almeno 60 gg rispetto all’emanazione del decreto MEF che regolerà l’intervento di Cassa Depositi e Prestiti così da permettere agli operatori di poter decidere sulla base di tutte le informazioni previste nel D.L. 91/2014.

Agostino Re Rebaudengo, Presidente di assoRinnovabili, si è dichiarato interdetto dal trattamento che il Governo sta riservando agli operatori fotovoltaici. I produttori di energia fotovoltaica sono chiamati a prendere in fretta una decisione sulle modalità di riduzione della tariffa incentivante senza avere a disposizione gli strumenti e le informazioni necessarie. Una situazione inaccettabile, tanto più che restano pochi giorni per scegliere. Per assoRinnovabili la superficialità del Governo non ha scusanti:

Sembra che non si voglia tener conto della complessità della scelta cui va incontro l’operatore: oltre all’analisi dell’impatto economico e finanziario delle singole opzioni, infatti, la decisione finale del produttore dovrà poi essere condivisa e approvata dagli organi decisionali dei principali istituti bancari.

Intanto l’associazione fa sapere che sempre più aziende fotovoltaiche stanno aderendo al ricorso contro lo Spalma Incentivi, un decreto reputato dannoso per lo sviluppo del solare italiano, giunto in un momento storico in cui ci sarebbe bisogno di puntare tutto sulle fonti rinnovabili per raggiungere gli obiettivi comunitari sulla riduzione delle emissioni di CO2.

17 novembre 2014
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