ANIE Rinnovabili pronta all’azione legale contro il decreto “Spalma incentivi“. A renderlo noto la stessa associazione, più che mai convinta a sostenere la tesi dell’incostituzionalità del provvedimento che va a modificare il panorama degli incentivi al fotovoltaico in Italia.

Incostituzionalità che si concretizzerebbe nelle modifiche introdotte con il provvedimento, volte a dilatare le tempistiche di conferimento materiale degli incentivi al fotovoltaico. Una decisione che minerebbe così le residue certezze in mano agli investitori, andando a toccare pratiche di incentivazione già poste in essere. Viene così a mancare, sostiene ANIE Rinnovabili, la certezza del diritto per quanto riguarda i rapporti tra Stato e imprese.

Questo quanto la stessa organizzazione ha riferito ai propri aderenti, esponendo inoltre le varie possibili azioni legali valutate per tutelare gli interessi di quelle aziende, soprattutto fornitori di tecnologia e produttori, che hanno basato il loro piano finanziario su un contratto sottoscritto con il GSE. Un rapporto dal quale il Gestore per i servizi potrà recedere, conclude ANIE Rinnovabili, in maniera unilaterale.

Contro il provvedimento si è più volte espressa anche Assorinnovabili,che lo scorso agosto ha invocato una procedura di infrazione per l’Italia da parte dell’UE. Negativo anche il parere espresso poche settimane fa da EPIA, European Photovoltaic Industry Association, secondo la quale lo Spalma incentivi è destinato a mettere in ginocchio il settore del fotovoltaico italiano.

10 ottobre 2014
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