All’indomani delle anticipazioni del MISE sul provvedimento spalma incentivi che dovrebbe introdurre a breve una rimodulazione degli incentivi per il fotovoltaico di grandi dimensioni, ANIE Rinnovabili esprime «forte preoccupazione» per le misure al vaglio del governo. Il timore dell’associazione è legato soprattutto alla retroattività del provvedimento, con effetti, spiega ANIE, sui contratti già stipulati tra investitori, consumatori, produttori di energia e Stato.

Lo spalma incentivi, paradossalmente, finirebbe con l’avere un impatto negativo proprio sulle tante PMI che hanno deciso di investire nel fotovoltaico, nonostante le misure del governo puntino proprio a migliorare la competitività delle Piccole e Medie Imprese, attraverso un taglio della loro bolletta elettrica.

Sostiene inoltre ANIE Rinnovabili:

Il governo non ha preso in considerazione le proposte del settore di introdurre misure finanziarie alternative (bond) che avrebbero ridotto gli oneri gravanti sulla bolletta elettrica senza andare ad incidere sui contratti in essere.

Per questo il presidente dell’associazione, Emilio Cremona, chiede di rivedere il decreto, introducendo una modifica che lasci al di fuori i contratti già in essere.

Conclude Cremona:

Occorre approfondire ulteriormente le altre possibilità che si hanno per ridurre il costo della bolletta. Siamo convinti che si possa trovare insieme a Confindustria una soluzione condivisa che non generi incertezza ma sviluppo economico per il bene del Sistema Paese.

Intanto anche assoRinnovabili ribadisce la sua contrarietà allo spalma incentivi, in primis lanciando sul web la campagna #SalvaLeRinnovabili, cui si può aderire indicando il proprio nome e il proprio indirizzo email sul sito dell’associazione e usando sui social media l’hashtag #SalvaLeRinnovabili. assoRinnovabili teme che il provvedimento possa avere un effetto negativo sull’atteggiamento degli investitori, oltre ad arrecare danno di immagine allo stesso governo italiano, reo di “affossare” il settore rinnovabili, che gode di ampio consenso tra gli italiani.

Ma l’associazione in queste ore ha fatto di più appellandosi direttamente al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano affinché fermi lo spalma incentivi, un provvedimento incostituzionale. Il presidente di assoRinnovabili Agostino Re Rebaudengo ha dichiarato:

È con grande fiducia che ci rivolgiamo al Presidente della Repubblica perché valuti la possibilità di chiedere al Governo un riesame del provvedimento in oggetto, così da scongiurare la condanna di un settore che non solo sta producendo ricchezza in termini di PIL e occupazione, ma garantisce anche all’Italia un futuro più pulito, sostenibile e, non ultimo, energeticamente indipendente.

19 giugno 2014
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