Gli spaghetti di soia sono un alimento molto diffuso nella cucina orientale: sulle nostre tavole sono arrivati pochi anni fa, in concomitanza con la diffusione dei ristoranti cinesi e giapponesi sul nostro territorio. La sempre maggiore attenzione alla qualità dell’alimentazione, e l’aumento dell’uso dei legumi come fonte alternativa di proteine rispetto alla carne e al pesce, hanno contribuito ad aumentare il consumo di soia.

La farina di questo legume, in particolare la varietà “mung” detta anche “soia verde”, è appunto l’ingrediente base per la produzione degli spaghetti: sottilissimi fili di pasta che, dopo la cottura, diventano traslucidi e scivolosi. Il gusto delicato li rende adatti a essere conditi con diversi ingredienti.

Vediamo quali sono le caratteristiche nutrizionali degli spaghetti di soia e come cuocerli e servirli nell’ambito di una dieta sana ed equilibrata.

Caratteristiche nutrizionali

Gli spaghetti di soia, noti anche come vermicelli, sono un alimento piuttosto calorico: una porzione da 100 g apporta circa 400 kcal. I macronutrienti più abbondanti in questi spaghetti sono i carboidrati, che rappresentano il 30% circa del peso, e le proteine che ne costituiscono invece il 45%.

Piuttosto contenuta la frazione lipidica, solo il 7%, e comunque costituita per la maggior parte da grassi insaturi e assolutamente privi di colesterolo. Si tratta di una qualità che andrebbe mantenuta scegliendo con accortezza il condimento: meglio preferire un po’ di olio extravergine di oliva e delle verdure fresche di stagione.

Buono anche l’apporto di fibra alimentare: questo nutriente costituisce il 6% circa del peso dei vermicelli di soia.

La soia è un alimento ricco anche di sali minerali, soprattutto calcio, ferro e magnesio e di vitamine come la C e la A.

Come cucinarli

Gli spaghetti di soia possono essere lessati per uno al massimo due minuti in acqua, meglio se con l’aggiunta di un cucchiaio di olio extravergine di oliva per evitare che si compattino tra loro, oppure semplicemente immersi in una ciotola di acqua tiepida per qualche minuto. Anche in questo secondo caso è meglio aggiungere un cucchiaio di olio: chiaramente l’extravergine non è certo il più diffuso nella cucina orientale, tuttavia sono numerose le ricerche che ne confermano le qualità benefiche rispetto agli altri oli vegetali.

Gli spaghetti di soia scolati sono pronti per essere versati in un wok, dove poterli velocemente saltare nel condimento.

Come condirli con le verdure

Gli spaghetti di soia saltati con le verdure e insaporiti con la salsa di soia sono una ricetta dal sapore orientale e ricca di fibre e qualità benefiche.
I vermicelli sono un alimento che cotto tende a aumentare di molto di volume, pertanto per una porzione ne saranno sufficienti 60 g.

Ingredienti per 4 persone:

  • 240 g di spaghetti di soia;
  • 300 g di carote;
  • 300 g di peperoni rossi e gialli;
  • 300 g di zucchine;
  • 150 g di cipolla bianca sminuzzata;
  • 3 cucchiai di salsa di soia;
  • 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva.

Lavate e tagliate le verdure alla julienne e, nel frattempo, fate appassire la cipolla sminuzzata in un wok con un cucchiaio di olio extravergine di oliva. Unite tutte le verdure tagliate e fate cuocere a fuoco vivace per circa 7-8 minuti. mescolando spesso. Immergete gli spaghetti di soia per qualche minuto in poca acqua bollente, quindi scolateli e uniteli alle verdure nel wok. Condite con la salsa di soia e spadellate a fuoco vivo per 2-3 minuti. Servite i vermicelli caldi.

18 dicembre 2015
I vostri commenti
Giuseppe, venerdì 5 agosto 2016 alle13:20 ha scritto: rispondi »

Salve, sulla confezione di molti spaghetti di soia i valori nutrizionali indicano 0,1 gr di proteine, lei invece asserisce che il 45% è composto da proteine. Forse lei parla di un tipo di vermicelli di soia particolare? Grazie. Giuseppe

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