I consumatori italiani di pasta non sono stati avvisati, ma il RASFF, Rapid Alert System For Food and Feed, ha lanciato un allarme. In alcuni lotti di spaghetti c’è troppo alluminio e vanno ritirati dal mercato. In Europa l’allerta alimentare è stata resa nota al pubblico, ma non quello italiano.

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Nello specifico gli spaghetti in cui è stato rilevato un eccesso di alluminio provengono dall’Italia e sono stati distribuiti in Irlanda. Nessuno esclude però che alcuni lotti siano stati distribuiti e venduti anche nel nostro Paese. Così il RASFF ha attivato l’avviso di sicurezza (2017.1656) per alto contenuto di alluminio, ma l’Italia non ha dato comunicazione e quindi, a oggi, è ancora impossibile conoscere il marchio e i lotti di spaghetti interessati da questo allarme.

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Generalmente l’alluminio è un elemento chimico che troviamo nell’acqua e nel suolo quindi è normale che in alcuni alimenti questo componente ci sia. Anzi, l’alluminio è fondamentale per alcuni additivi come lievito, formaggi o sottaceti, ma le dosi di alluminio trovate negli spaghetti sono elevate e risultano così potenzialmente nocive per la salute.

Purtroppo, come abbiamo spiegato in apertura, non si sa quali spaghetti siano interessati da questo problema e, in molti, hanno accusato il Ministero della Salute di disattenzione e di mancanza di cura nei confronti dei consumatori.

16 ottobre 2017
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