La moda delle spa e del benessere pare abbia sempre più seguaci anche tra i proprietari di cani che, ingolositi da trattamenti e cure, frequentano con curiosità tutti i nuovi centri di bellezza. Per questo anche il Brasile ha deciso di seguire la tendenza ormai consolidata, aprendo nuove strutture incentrate sul benessere, sulla cura e sulla bellezza dei quadrupedi di casa.

Sembra un azzardo, quasi una fantasia, eppure la voglia di coccolare i propri amici a quattrozampe contempla anche questo genere di servizi. Un mercato che si sta espandendo con costanza, un business che pare non subire gli effetti della crisi mondiale. I cani possono trovare servizi adeguati alle loro necessità, dai bagni ai massaggi, alle coccole fino alla cura delle unghie.

Non il classico servizio offerto dalle toelettature di fiducia, ma un mix tra pulizia, cura, massaggi e relax. Le immagini del centro che circolano in rete mostrano i cani immersi in comodi bagni rilassanti con petali di rosa e spazzole massaggio per la loro cute. Un connubio di oli e creme, prodotti per la pulizia del manto e della pelle mescolati a coccole rilassanti, per trasformare l’appuntamento in un momento di serenità.

A completare l’incontro la classica spazzolatura con grooming compreso, per eliminare il pelo vecchio e favorire il rinnovo del manto. I cagnolini escono dal centro benessere completamente puliti, pettinati, agghindati con fiocchi e nastrini per sottolineare il risultato. Infine, per un tocco glamour in più, per le loro unghie accorciate e limate un po’ di smalto a completamento dell’opera. Una pratica già in voga da tempo, che trova sostenitori anche nel Regno Unito. Da anni, infatti, un’azienda inglese produce e vende smalti per cani per la gioia dei proprietari più bizzarri.

Il centro, con sede a San Paolo, per il momento ha ottenuto un buon riscontro solleticando l’interesse di molti proprietari di cani. Il settore delle spa per animali sottolinea una crescita del 7,3%, come evidenziato da Abinpet, l’associazione brasiliana di prodotti per l’industria animale.

1 aprile 2014
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