Le città del Centro-Nord hanno una marcia in più nel campo della sostenibilità ambientale. Lo dimostrano i dati diffusi nell’ambito della Smart City Exhibition, che hanno visto trionfare Milano, Bologna e Firenze nella classifica delle città più smart d’Italia.

L’ICity Rate 2014 ha individuato i capoluoghi italiani che stanno investendo maggiormente nello sviluppo sostenibile su diversi fronti: dalla mobilità alla qualità della vita dei cittadini, dall’economia all’ambiente. Sul podio troviamo Milano con un punteggio di 623 punti, seguita da Bologna a quota 610 e da Firenze che ha totalizzato 558 punti.

Milano è prima per produttività: il valore aggiunto per unità di lavoro supera infatti i 74 mila euro, quando la media nazionale si attesta sui 59 mila euro. Il capoluogo lombardo trionfa anche nella direzionalità poiché conta oltre 20 imprese con oltre 250 addetti ogni 10 mila, rispetto a una media nazionale inferiore a 8. La città è inoltre al primo posto per intensità brevettuale con 90 brevetti depositati ogni 10 mila unità lavorative rispetto a una media nazionale ferma a 23,5.

La capitale si piazza invece soltanto al dodicesimo punto ma c’è da segnalare un notevole avanzamento rispetto alla ventitreesima posizione occupata nel 2013. Secondo iCity-LAB che ha curato il rapporto, le città devono diventare il centro del cambiamento:

Se l’Italia vuole riprendere a crescere non può non occuparsi della competitività e dell’attrattività dei suoi sistemi urbani, a partire da quelli di maggiore dimensione sempre più chiamati a misurarsi a una scala continentale in processi di competizione e in percorsi di collaborazione che esulano dai confini nazionali.

Purtroppo, se città come Milano svettano per un ambiente dinamico, produttivo e aperto alle novità, il report segnala la mancanza di stimoli positivi in cui versano molte città del Sud e delle isole. Basti pensare che la città più smart è Cagliari che si piazza solo al sessantesimo posto nella classifica dell’ICity Rate 2014. C’è da sottolineare che lo stesso capoluogo lombardo, se confrontato con metropoli come Londra, Parigi e Zurigo, impallidisce ed è ancora ben lontano dall’essere una metropoli smart.

Gli analisti spiegano che a trainare i cambiamenti delle nostre città oggi entrano in gioco non solo i progressi tecnologici, ma anche la capacità di reagire ai cambiamenti climatici e l’evoluzione sociale dei cittadini, chiamati a modificare il loro stile di vita. Gli amministratori devono tenere conto di diversi parametri per prendere decisioni lungimiranti:

I dati, spiega l’ICity Lab, aiutano ad accelerare le diagnosi, a trovare il posto ideale per installare un parco eolico, a evitare gli imbottigliamenti nel traffico, a prevedere i raccolti.

23 ottobre 2014
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