In occasione della Conferenza “Italia 2030: Governo, imprese e società civile di fronte alla sfida dello sviluppo sostenibile”, evento che ha aperto la Settimana Europea per lo Sviluppo Sostenibile, sono stati presentati i dati dell’Eurobarometro relativamente da una parte a temi come sicurezza e minacce globali quali povertà, inquinamento e conflitti, e dall’altra alla questione cruciale dello sviluppo sostenibile.

Si tratta di un argomento che deve entrare nella discussione politica ed economica affinché siano rispettati gli impegni presi da molti Paesi il 25 settembre 2015, con la sottoscrizione dell’Agenda 2030 dell’ONU. È emerso che il 77% degli italiani è preoccupato per la situazione attuale di insicurezza globale e per la distruzione dell’ambiente in corso.

Solo il 9% però sa cos’è l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e conosce i 17 obiettivi in essa contenuti (i cosiddetti Sustainable Development Goals – SDGs), il 30% ne ha solo sentito parlare. Di quest’ultima parte il 60% non sa di cosa parli l’Agenda, il 27% ne una solo vaga idea. Enrico Giovannini, ex ministro del Lavoro, attualmente portavoce dell’ASviS (Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile), commenta:

Gli italiani sono più preoccupati delle classi dirigenti che dell’attuale situazione. È necessario mettere la sostenibilità al centro del dibattito politico, economico e culturale e prendere al più presto le decisioni da cui dipenderà il nostro futuro.

Perché dunque si arrivi agli obiettivi prefissati al 2030, ci sono ancora 14 anni in cui bisogna puntare ad un cambio del modello si sviluppo che sappia, come prosegue Giovannini:

Risolvere problemi enormi, come la povertà, la disoccupazione, le disuguaglianze economiche, sociali e di genere, il degrado ambientale.

Lo sviluppo sostenibile deve entrare nelle decisioni politiche, nelle attività delle imprese, degli enti no profit e dei singoli cittadini.

Per questo si richiede un impegno multistrato da parte di Governo, imprese e società civile affinché tutta la realtà del nostro Paese possa essere puntata verso la sostenibilità, non solo ambientale, ma anche sociale. Per fare questo serve più informazione, più stimolo a ricerca e innovazione e un sistema che monitori i cambiamenti progressivi del sistema.

31 maggio 2016
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Lascia un commento