Un filtro che blocca i batteri e permette di portare acqua pulita nei Paesi in via di sviluppo; polo e felpe realizzate con il riciclo di bottiglie di plastica; un servizio di consegna a domicilio di prodotti agricoli del proprio territorio. Ad accomunare Drop 99, Q-Bottles e Orto in Tasca non sono soltanto la sostenibilità e l’alto impatto sociale, ma anche il crowdfunding: i tre progetti infatti sono stati finanziati dagli internauti su Ulule, la principale piattaforma di reward-based crowdfunding d’Europa che, nata in Francia nel 2010, è sbarcata nel 2016 anche in Italia aprendo due nuove sedi a Milano e Roma. Un segnale importante, che dimostra un’attenzione particolare da parte del web nei confronti dell’ambiente.

 

Drop 99, il filtro rivoluzionario per l’acqua pulita

Tra i progetti che vedranno la luce grazie al crowdfunding c’è Drop 99, un filtro portatile che permette di bloccare il 99,99999% di tutti i batteri contenuti nelle acque inquinate, per garantirne l’assunzione senza il problema di contrarre malattie batteriche. Un progetto rivoluzionario e completamente Made in Italy che ha scelto di affidarsi ad Ulule per raccogliere i 20.000 euro necessari per realizzare la prima campagna educativa per diffondere la cultura del ”BERE BENE”, ovvero la corretta educazione alla depurazione dell’acqua.  Il team di Drop 99 si recherà infatti in paesi come Nigeria, Kenya, Tanzania, Madagascar, Guatemala, Equador per donare il dispositivo a bambini e famiglie, permettendogli così di bere in totale sicurezza. In più, si provvederà a creare in loco una distribuzione dei filtri attraverso l’aiuto di banche di microcredito, per favorire anche la nascita di piccole economie locali. “Il filtro Drop 99 garantisce le stesse performance di altri presenti sul mercato ma ad un prezzo così accessibile che ne consentirà una maggiore produzione e distribuzione su larga scala”, spiegano gli inventori italiani Luca Bastagli Ferrari , Giorgio Ghiselli , Fabio Caresi e Pietro Miserendino.

 

Polo e felpe da bottiglie di plastica per una moda etica e sostenibile

Trasformare semplici bottiglie in felpe, giacche e polo sostenibili, cruelty free e 100% made in Italy è l’obiettivo di Quagga, l’azienda che su Ulule ha lanciato il progetto Q-Bottle per realizzare capi d’abbigliamento ecologici. Le felpe e le polo di Quagga sono infatti realizzate con la plastica di 9 o 12 bottiglie, che vengono così salvate dalla discarica: grazie alle tecniche moderne, dalle bottiglie si riesce ad avere un jersey in poliestere morbido e resistente, utilizzando fibre ottenute dal riciclo di materie plastiche presenti sul territorio, con assoluti vantaggi in termini di ecocompatibilità: a fine vita i capi in poliestere possono essere conferiti nuovamente nei cassonetti dedicati alle bottiglie e tornare ad essere riciclati. Il progetto Q-Bottle nasce interamente in Piemonte: la fibra riciclata Newlife viene prodotta da Sinterama Spa (Biella) con certificazione Global Recycle Standard stabilita da ICEA e Confidence in Textiles (Oeko Tex Standard 100). La trasformazione delle fibre in tessuto è invece opera di Alpimaglia Srl, in provincia di Torino; i tessuti vengono colorati con tinture eco-compatibili per poi subire un ultimo trattamento igienizzante che impedisce lo sviluppo di cattivi odori.

L’obiettivo di 50 prevendite che Quagga intendeva raggiungere su Ulule è stato ampiamente superato, a dimostrazione che una moda responsabile e attenta all’ambiente è possibile.

 

Dalle aziende agricole alla tavola: è Orto in Tasca

Un altro successo realizzato con il crowdfunding è Orto in Tasca, il servizio di consegna a domicilio di prodotti agricoli del proprio territorio, nato grazie ai fondi raccolti dalla creatrice Eva De Marco sulla piattaforma di Ulule nel 2013. Inizialmente, l’applicazione smartphone, permetteva tramite la geolocalizzazione di individuare le aziende agricole italiane che facevano vendita diretta dei propri prodotti. In 4 anni il progetto è cresciuto e oggi consente, su piattaforma o applicazione smartphone, di ordinare la propria spesa, pagare online e ricevere comodamente a casa o in ufficio i prodotti freschi delle aziende agricole dei dintorni, avvalendosi di fattorini a chiamata. Uno strumento semplice ed efficace che, oltre ad aiutare il consumatore, traghetta le aziende agricole verso la digitalizzazione. Le consegne vengono effettuate nell’arco di 24/48 ore e il servizio è al momento attivo ad Udine e Savigliano (CN).

Articolo scritto da: Matteo Nardi

12 ottobre 2017
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