Sostenibilità: al Convento di Assisi presentato il Progetto Fra’ Sole

Il Sacro Convento di Assisi punta sulla sostenibilità e apre le porte al Progetto Fra’ Sole. L’iniziativa è frutto di un lungo lavoro di messa a punto e realizzazione che ha visto i frati francescani unire i propri sforzi a quelli di realtà quali il CIC (Consorzio Italiano Compostatori), l’Agenzia Regionale di Protezione Ambientale dell’Umbria e la società di gestione di progetti complessi Sisifo Sostenibilità & Resilienza.

L’obiettivo del progetto Fra’ Sole è rendere il Complesso Monumentale del Sacro Convento di Assisi un esempio di sostenibilità e del vivere secondo natura. Un’iniziativa nata dall’intuizione di Fra Mauro Gambetti, Padre Custode del Sacro Convento, con il supporto del Professor Walter Ganapini, direttore generale di Arpa Umbria e membro onorario del Comitato Scientifico dell’Agenzia Europea per l’Ambiente, e il coordinamento di Giuseppe Lanzi, amministratore delegato Sisifo.

Il Progetto Fra’ Sole ha preso il via a novembre 2018 e può contare sul patrocinio della Città di Assisi, della Regione Umbria, del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e del Pontificio Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale e che vede la partecipazione di parter quali Novamont, main partner di Fra’ Sole, del Consorzio Italiano Compostatori, del Consorzio Imballaggi Alluminio, del Gruppo Sartori Ambiente, di Polycart, di Ecocomunicazione, dell’Italian Exibition Group, di Sarvex, di Ecozema, di Banca Popolare Etica, di Etica SGR, di Fondazione Finanza Etica e di Valori.it.

Occasione per la presentazione del Progetto Fra’Sole è stata offerta dalla Giornata Mondiale del Suolo del 5 dicembre, in corrispondenza della quale si è svolta una tavola rotonda organizzata dal Consorzio Italiano Compostatori. A margine dei lavori è intervenuto sul tema Massimo Centemero, direttore CIC, che ha dichiarato:

Ci siamo riuniti qui nel Sacro Convento di Assisi e abbiamo presentato il Progetto Fra’ Sole. Il CIC è un partner del progetto e andremo nel giro di qualche mese a differenziare lo scarto organico che viene prodotto dalla mensa, dal refettorio del Sacro Convento, che serve più o meno un centinaio di coperti al giorno e andremo a produrre compost, il compost lo produrremo all’interno della struttura e quindi tra gli uliveti del Sacro Convento e poi il compost lo andremo poi a utilizzare proprio a beneficio degli ulivi.

Assisi è un luogo sacro e allo stesso tempo simbolico per sollecitare l’attenzione sulla tutela, sulla conservazione e sulla valorizzazione del suolo ed è anche un ottimo punto di partenza per mostrare come la sensibilizzazione di un’intera comunità possa apportare benefici all’ambiente e a chi lo abita, lo frequenta e quotidianamente lo vive. I rifiuti organici prodotti all’interno del Sacro Convento saranno restituiti sotto forma di fertilizzante naturale: un grande esempio di quello che l’economia circolare può fare per difendere la ‘Casa Comune’.

Interventi che vedranno in questa prima fase l’impegno dei frati, del CIC, di Sisifo e degli altri soggetti coinvolti orientarsi verso l’interno della comunità francescana. Il progetto Fra’ Sole non si fermerà qui, ma si occuperà nel prossimo futuro anche di coinvolgere i milioni di pellegrini che ogni anno si recano ad Assisi. Come ha spiegato Padre Antonello Fanelli:

Riguardo i pellegrini è un lavoro in divenire. Stiamo concretizzando inizialmente all’interno, poi all’esterno si svolgerà un percorso successivo. Si stanno studiando i luoghi, dove collocare i bidoni e la tipologia più indicata per andare oltre i bidoni comuni.

Non abbiamo grandissimi terreni, ma abbiamo questa selva che ricollega al bosco del FAI, quindi sfalci, che uniti ai nostri rifiuti organici verranno utilizzati per produrre compost.

In merito al metodo di compostaggio che verrà utilizzato presso il Sacro Convento di Assisi è intervenuto Giuseppe Lanzi, AD Sisifo, che ha sottolineato:

Non sono compostaggi di comunità, delle macchine che hanno rivelato grossi difetti. Stiamo tornando all’antico sistema di compostaggio, i cumuli, perché c’è lo spazio. Qui confluirà tutta la frazione organica prodotta dal Convento assieme al cippato che verrà dal bosco. Il compost ricavato verrà riutilizzato sul bosco stesso.

Il Progetto Fra’ Sole è già stato riconosciuto come esempio di sostenibilità ambientale e di economia circolare. Lo scorso 1 dicembre, in occasione dell’evento “Economia circolare: modelli economici, stili di vita e sostenibilità”, Sisifo s.r.l. ha ricevuto il Premio nazionale “Verso un’economia circolare”, classificandosi al primo posto nella CAT 1 proprio per il suo impegno nella realizzazione del “Progetto di Sostenibilità del Complesso Monumentale del Sacro Convento di Assisi. Questa la motivazione della giuria del Premio:

Per l’elevato messaggio di educazione ambientale e di sostenibilità, l’innovatività dell’intervento, le sinergie avviate con i soggetti coinvolti (partnership pubblico-privato e protocollo di intesa con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare) a favore dello sviluppo sostenibile.

A ritirare il Premio l’AD Sisifo Sostenibilità & Resilienza, Giuseppe Lanzi, che ha ricordato l’importanza dell’impegno di tutti i soggetti coinvolti nel Progetto Fra’ Sole:

Nonostante il Premio sia stato assegnato a Sisifo si tratta di un riconoscimento per tutti i promotori e i partner di progetto che nei prossimi tre anni si sono impegnati a rendere il Complesso monumentale del Sacro Convento di Assisi un vero e proprio luogo di sensibilizzazione e divulgazione di una rinnovata coscienza ambientale in un’ottica di ecologia integrale.

7 dicembre 2018
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