SOS Water: acqua potabile dalle inondazioni

L’acqua è un elemento prezioso per la vita dell’uomo e lo diventa ancor di più nelle situazioni d’emergenza: terremoti, alluvioni, disastri ambientali. In queste condizioni, i normali condotti idrici potrebbero subire ingenti danni privando le popolazioni di acqua potabile, minando così alla loro sopravvivenza. Un progetto governativo thailandese, tuttavia, promette di rispondere a questa eventualità in modo del tutto innovativo.

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Si chiama SOS Water ed è un depuratore portatile che permette di generare acqua potabile, al ritmo di 200 litri l’ora. Alimentata da pannelli solari e batterie ricaricabili, la macchina può funzionare anche durante disastri ambientali dove l’elettricità è venuta meno e può essere facilmente trasportata nelle zone di soccorso. L’intero progetto è finanziato dal governo thailandese e realizzato dal locale National Nanotechnology Center.

Nelle situazioni d’emergenza la portabilità è tutto, quindi il depuratore solare è stato costruito affinché non superasse le dimensioni di un elettrodomestico casalingo, quale un frigorifero. Per garantire le più sicure operazioni di depurazione in uno spazio così ridotto, la SOS Water si avvale di un sistema di nano-filtraggio con autonomia di circa 2.000 litri al giorno, una quantità più che sufficiente per soddisfare le necessità d’acqua potabile giornaliere di altrettante 2.000 persone.

La Thailandia, e l’asia in generale, è da diverso tempo vittima di potenti alluvioni, con ripetizioni ormai annuali. Per non parlare, poi, delle varie inondazioni generate da fenomeni sismici e da conseguenti tsunami, particolarmente frequenti proprio nel continente asiatico. In un simile contesto, dove l’acqua abbonda e crea ingenti danni ma non può essere bevuta, il tema della depurazione si fa quindi imprescindibile. Per raggiungere questo scopo SOS Water – un nome che coniuga sia il significato di emergenza che l’acronimo Solar Operating System – si avvale di nanoparticelle di argento unite a speciali condotti in ceramica sterile, pensati per debellare o quantomeno minimizzare il numero di batteri dannosi disciolti nei liquidi.

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La Croce Rossa thailandese ha già espresso piena soddisfazione per il sistema di depurazione, ormai in uso in alcune zone di testing da circa un anno. Già esistevano dei depuratori per rispondere alle emergenze, ma le loro grandi dimensioni non ne consentivano un facile trasporto e nemmeno l’uso in aree remote, forestali o isolate dalle vie di comunicazione. SOS Water può invece essere caricato anche su piccole imbarcazioni, così da raggiungere qualsiasi zona allagata.

3 febbraio 2013
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