La vicenda di Sonya, cagnolina randagia in quel di Los Angeles, è una di quelle storie che non può lasciare indifferenti. Da anni abbandonata al suo destino, è salita agli onori della cronaca per essere il cane di Google Maps: l’animale è stato infatti identificato dai volontari dell’associazione Hope For Paws proprio per la sua presenza sulla versione Street View della cartografia di Big G.

La vicenda risale allo scorso anno, ma negli ultimi giorni è tornata in auge grazie alla condivisione sui popolari siti dedicati ai meme, come 9Gag. Tutto nasce dalla scoperta di Jennifer Velasquez, una cittadina di Los Angeles: durante uno spostamento in città, ha notato la presenza di una cagnolina randagia nei pressi di un parcheggio. Incuriosita e decisa a portarla in salvo, ha tentato di ricostruirne la posizione tramite Google Maps scoprendo, incredibilmente, come la piccola fosse stata fotografata da una Google Car. Così la donna ha avvisato l’associazione Hope For Paws, organizzazione locale per la cura e la salvaguardia degli animali abbandonati, e il suo salvataggio è stato ripreso in video.

Pare che Sonya, così è stato ribattezzato l’animale, vivesse in zona da più di dieci anni. Sono infatti diversi gli abitanti che di tanto in tanto le hanno fornito cibo e acqua, sebbene la cagnolina pare fosse restia a farsi avvicinare dagli umani. Così Eldad Hagar, un volontario dell’associazione, si è recato sul posto e ha tentato di conquistarne la fiducia. Nascosta sotto un furgoncino, con il primo tentativo si è cercato di prendere Sonya per la gola, con dei pezzetti di gustoso hamburger. Il cane, tuttavia, non è apparso troppo stupito dalla saportita carne e, così, si è spostato in un adiacente parcheggio. Il volontario l’ha quindi seguita, ha chiuso il cancello e con tanta pazienza ha atteso che l’animale si fidasse di lui: solo quando Sonya è apparsa docile e tranquilla, le è stato infilato un collare e la si è dolcemente accompagnata in automobile.

Accompagnata a un servizio di toelettatura canina, si è appreso come Sonya presentasse artrite e alcuni tumori localizzati alle zampe posteriori, che ne limitavano il movimento. Sottoposta a opportuni interventi chirurgici, la cagnolina ora sta bene e segue trattamenti settimanali per il suo benessere, tra cui anche l’agopuntura.

16 settembre 2013
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I vostri commenti
paola bosisio, martedì 17 settembre 2013 alle20:48 ha scritto: rispondi »

quando leggo le notizie di quanto noi umani siamo così poco umani, di quanto poco meritiamo di avere dei compagni di vita come gli animali, di quante e quali infamie siamo capaci, mi vergogno di appartenere al genere umano.

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