In questi tempi di profonda crisi del mercato del lavoro il settore delle energie rinnovabili dà, in controtendenza, segnali decisamente positivi. Sono molte infatti le nuove opportunità di occupazione che l’industria green promette di creare anche in Italia, storicamente tra i paesi europei più arretrati in questo campo.

A rivelarlo è un’indagine condotta da Ires Cgil e Filctem Cgil e presentata questa settimana. Il dossier, dal titolo “Lotta ai cambiamenti climatici e fonti rinnovabili: gli investimenti, le ricadute occupazionali, le nuove professionalità”, ha individuato ben 54 lavori verdi, dal designer del parco eolico a quello dei sistemi fotovoltaici, dall’installatore di turbine eoliche al tecnico dei sistemi di accumulo del gas del biometanolo per gli impianti di biomasse.

Le figure che nel prossimo decennio avranno più sviluppo sono, secondo l’indagine, i venditori di pannelli fotovoltaici e di pale eoliche, nonché gli installatori e i tecnici specializzati. Si tratta di figure relativamente nuove per il mercato, che nascono con l’economia verde, come ha spiegato Serena Rugieri, coordinatrice dell’osservatorio energia dell’Ires-Cgil e curatrice del rapporto:

Dall’indagine è emerso che in alcuni casi il confine tra lavoratori “normali” e “green worker” è molto sfumato, visto che lavoratori, come contabili e trasportatori, che operano in aziende “green”, svolgono un lavoro a tutti gli effetti identico a quello che farebbero in altre aziende.

Dallo studio è stata rilevata, inoltre, la presenza di figure trasversali come manager in energie rinnovabili, avvocato ambientale o geometra ambientale, figure che operano un po’ in tutti i diversi ambiti delle rinnovabili, dal solare all’eolico, fino alle biomasse. Per alcuni lavoratori poi la green economy può essere anche una buona occasione per “riciclarsi”. Ha spiegato Rugieri:

Ad esempio, abbiamo constatato che nel settore è cresciuta la richiesta di assemblatori, figura professionale che chi proviene dal settore manifatturiero può ricoprire senza un particolare “training” di formazione, trovandosi così ad assemblare una turbina eolica.

Le attività nelle energie rinnovabili, soprattutto quelle di ricerca, sono spesso occupazioni che richiedono una elevata preparazione e una alta specializzazione: è quindi emersa la necessità di programmi di formazione specifici, che sostengano la creazione delle adeguate competenze.

26 marzo 2010
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