Il Sergente Nick B. ha servito l’arma per ben 13 anni guadagnandosi la fama di figura seria, dura, irreprensibile e molto temuta dai suoi sottoposti. Eppure, mentre era in servizio in Afghanistan, ha dimostrato che dietro ad un’apparenza impenetrabile si può celare un animo sensibile. Di pattuglia per le strade afgane, il Sergente si è imbattuto nell’animo sottomesso di un cucciolone di pastore tedesco, ribattezzato successivamente Bodhi. Il piccolo era completamente immobilizzato dalla paura e dalla fame, in condizioni di deperimento evidente, con segni di maltrattamento e le orecchie e la coda recise.

Nick, colpito dall’aspetto e dagli occhi del cane, ha subito cercato di contrattare con i proprietari, i quali non volevano liberarsene perché Bodhi era destinato ai combattimenti clandestini. Ma il Sergente, come molta pazienza e diplomazia, è riuscito a barattare il cane con un pacchetto di sigarette strappandolo così ad un futuro di morte certa. Con molta gentilezza e tanti pezzi si carne secca Nick si è guadagnato la fiducia del cane, completamente spaventato, fino a portarlo con sé all’accampamento.

Il Sergente si è rivolto all’associazione The Puppy Rescue Mission che opera in territori difficili e di guerra, dove gli esseri più indifesi sono anche quelli più colpiti. Grazie al loro supporto Nick ha potuto organizzare il trasporto di Bodhi fino a Pensacola in Florida, dove il Sergente vive con la sua famiglia. L’incontro tra i due è stato molto toccante, ripreso dalla Tv Nazionale ha commosso gli animi dei telespettatori. Il cane assolutamente spaesato ha riconosciuto Nick e gli si è gettato tra le braccia, alla ricerca di protezione e di quell’affetto assaggiato per la prima volta in Afghanistan. Come ha dichiarato lo stesso Sergente:

«Ora Bodhi avrà un futuro migliore, tanto spazio per correre e cibo per riprendere peso e salute. Gli faremo dimenticare la sua vita di violenza, sofferenza e indigenza tra spazzatura e fame. Temevo non riuscisse a superare i posti di blocco e la fatica di un viaggio con queste pessime condizioni di salute. Ma ora è qui, è un miracolo e non ci separeremo mai più».

La situazione dei cani nei territori di guerra, o dove sono considerati al pari degli oggetti, è terrificante. Spesso i cani vengono utilizzati per combattimenti cruenti e sanguinari, seviziati fino alla morte. Non a caso sta scatenando molto scalpore la situazione di estremo maltrattamento alla quale sono sottoposti i cani in Romania, Albania, Grecia e Ucraina.

25 maggio 2012
Lascia un commento