Un incontro emozionante quello avvenuto settimana scorsa tra un gruppo di reduci della guerra in Afghanistan e un branco di cani randagi. L’insolito ensemble si è ricongiunto all’aeroporto F. Kennedy International di New York, grazie all’aiuto logistico di un’organizzazione di Long Island. I soldati hanno potuto riabbracciare Sheba, una cagnolona di 65 chilogrammi, e le sue sette vivacissime cucciole.

L’amicizia con Sheba era nata sul territorio afghano durante il mese di gennaio, proprio durante la presenza dei soldati in missione . La cagnolona faceva spesso visita alla truppa e, in cambio di qualche pezzetto di cibo, vigilava sul campo allontanando gli altri randagi. Quando nel mese di marzo aveva partorito 7 splendide cucciole, si era trovata sola e priva di forze.

Per questo aveva cercato riparo e conforto presso il campo americano, dove i soldati si erano prodigati per curarla, proteggerla e nutrirla. Grazie ad alcune razioni di carne secca e cibi pronti, Sheba aveva ripreso le forze e con il tempo anche le famiglie da casa avevano iniziato a spedire cibo per cani. Una piccola catena solidale in difesa della giovane cagnolona, con il tempo l’amicizia era diventata più forte e solida tanto che i soldati si erano affezionati a madre e figlie.

La fine della missione e lo smantellamento del campo, con relativo trasferimento, aveva gettato tutti nel panico. Per questo motivo il sergente Edwin Caba si era messo in contatto con una sua vecchia professoressa di liceo, che gli aveva segnalato l’associazione animalista Guardians of Rescue di Long Island. Il gruppo pratico di recupero animali presso zone di guerra, e che aveva già salvato 20 cani, si interessò subito delle sorti di Sheba e delle cucciole contattando un’associazione di Kabul e recuperando i soldi per il trasferimento cioè ben 4.000 dollari a cane.

Denaro necessario per il trasporto, il periodo di 30 giorni di quarantena, le visite veterinarie e le vaccinazioni. E dopo molti sforzi, e un ottimo lavoro di squadra, Sheba e le cucciole hanno fatto il loro ingresso in USA. Un incontro pieno di amore e leccatine, le piccole ribattezzate Cadence, Rocky, Sarah, Jack, Buckeye, Breezy e Harris hanno raggiunto i sei mesi di età e un metro di altezza. Per loro l’adozione è avvenuta senza problemi, Sheba invece rimarrà presso l’associazione animalista in attesa di una nuova casa o di diventare cane di supporto per i soldati vittime della sindrome da stress post bellico.

9 settembre 2013
Fonte:
Immagini:
I vostri commenti
Marco Grigis, martedì 10 settembre 2013 alle0:46 ha scritto: rispondi »

Piccola svista, corretta.

giunela, lunedì 9 settembre 2013 alle13:38 ha scritto: rispondi »

2 metri di altezza ? neppure moltissimi cavalli ci arrivano.......Auguri a mamma e figli !

Lascia un commento