Solartab: caricabatterie portatile a energia solare per tablet

Novità sul fronte dei caricabatterie solari portatili: un nuovo dispositivo denominato Solartab permetterà di ricaricare ovunque i tablet, ampliando le potenzialità dei dispositivi per la ricarica solare disponibili attualmente sul mercato. A idearlo è stato Mathias Einberger che ora cerca finanziamenti per il suo progetto sulla nota piattaforma di crowdfunding Kickstarter. Nonostante manchino ancora 20 giorni alla scadenza, Solartab ha già raggiunto i 2/3 dei fondi prefissati.

Il caricabatterie solare portatile Solartab ha più o meno le stesse dimensioni di un tablet, è pratico, ha un design accattivante ed è dotato di una cover che permette di tenerlo sollevato durante l’esposizione al Sole. Il tablet si ricarica anche durante l’utilizzo, mentre si sta seduti al Sole su una panchina ad ascoltare musica o navigare.

Solartab ha in dotazione un pannello solare efficiente, una batteria agli ioni di litio di 13.000 mAh e due porte USB a cui attaccare i tablet da ricaricare. Il dispositivo può anche essere caricato alla normale presa elettrica, in modo da avere già una riserva di energia completa prima di partire.

Chi ha contribuito a finanziare il progetto con almeno 99 dollari riceverà il modello base del caricabatterie solare per i tablet, del valore di 149 dollari. I finanziatori che hanno contribuito con 139 dollari riceveranno un’edizione limitata di Solartab.

Rispetto agli altri caricabatterie solari già in commercio, Solartab risolve un problema non trascurabile, permettendo di ricaricare non soltanto apparecchi piccoli, ma anche dispositivi elettronici con batterie più grandi come i tablet, che hanno bisogno di un’autonomia maggiore quando si sta a lungo fuori casa.

L’energia solare, oltre a essere pulita, è disponibile ovunque e in grandi quantità: dai deserti ai villaggi più sperduti del Sud del mondo, dalle vette delle montagne alle coste più incontaminate.

Riuscire a sfruttare la luce del Sole per ricaricare i dispositivi elettronici rappresenterebbe una svolta per migliaia di persone che non hanno ancora accesso alla rete elettrica e in tutti quei contesti, come quello militare, in cui c’è bisogno di energia gratuita e immediata autoprodotta in loco.

16 aprile 2014
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