Negli Stati Uniti la potenza solare installata è destinata a raddoppiare nel 2015-2016. In ogni singola settimana del 2015 verrà installata una potenza superiore a quella totale installata nel 2006. A sostenerlo non sono le previsioni rosee di un’associazione di aziende rinnovabili né un istituto di ricerca qualunque bensì l’American Petroleum Institute. Per la prima volta l’API ha infatti incluso il fotovoltaico tra le fonti di energia su cui si dovrebbe investire nei prossimi anni.

Lo State of American Energy Report, redatto dagli analisti dell’American Petroleum Institute, ha esaminato lo stato attuale del mercato solare statunitense e le prospettive di sviluppo del comparto. Le conclusioni dell’analisi sono più che positive: il solare sta conoscendo una crescita record negli USA con importanti ricadute sia sull’economia della nazione che sull’ambiente. Come illustrato nel report:

Oggi, gli Stati Uniti hanno una capacità solare installata di circa 20,2 GW, sufficiente ad alimentare in modo efficace quasi 4 milioni di case dello stato, oppure ogni singola casa di uno stato grande quanto il Massachusetts o il New Jersey. Altri 20 GW verranno installati nel 2015-2016.

L’API piazza il solare al quarto posto nella classifica delle energie più competitive, subito dopo il petrolio, il nucleare e l’idroelettrico. Per quanto riguarda le ricadute occupazionali del solare, l’API sostiene che oggi l’industria solare americana dà lavoro a ben 143 mila cittadini. Il valore del comparto per l’economia statunitense è di 15 miliardi di dollari all’anno.

Per quanto riguarda i costi dell’elettricità generata dal fotovoltaico, il report dell’API conferma i dati sul calo continuo evidenziati da precedenti analisi:

L’energia solare è ora più accessibile che mai. Secondo SEIA/GTM Research, i prezzi nazionali sono scesi del 53% per cento dal 2010 a oggi.

Notevoli sono anche le ricadute ambientali del solare. Solo nel 2014 l’energia pulita generata dal solare americano ha contribuito a risparmiare l’emissione in atmosfera di ben 20 milioni di tonnellate di CO2, l’equivalente di 4 milioni di auto in meno sulle autostrade.

Grazie al solare gli Stati Uniti nei prossimi anni potranno ridurre notevolmente lo smog, raggiungendo gli obiettivi del Clean Air Act e risparmiando sulle spese sanitarie legate alle malattie da inquinamento.

8 gennaio 2015
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