Buone notizie per i produttori di energia solare degli Stati Uniti: dopo l’incertezza dei mesi scorsi, gli sgravi fiscali sono stati prorogati per tutto il 2016. Il presidente Obama ha presentato ieri il bilancio per l’anno fiscale 2016 nel quale, oltre all’estensione dell’Investment Tax Credit (ITC), è previsto un incremento alle risorse per le rinnovabili un nuovo fondo statale da 4 miliardi.

Complessivamente l’amministrazione Obama stanzierà 7,4 miliardi di dollari per il settore dell’energia pulita, per supportare i programmi di de-carbonizzazione ed efficientamento già intrapresi nel corso degli anni precedenti. Un notevole aumento delle risorse dunque rispetto ai 6,9 miliardi dell’ultimo bilancio e ai 6,5 miliardi del bilancio di due anni fa.

Lo sgravio fiscale dell’ITC, che sarebbe dovuto passare dal 30% al 10%, rimane invece immutato. Stessa cosa vale per il Production Tax Credit, dedicato al settore eolico. Un plauso al Presidente Obama arriva da Rhone Resch, amministratore delegato della Solar Energy Industries Association (SEIA), che ha spiegato alla rivista Pv Magazine:

Lo sgravio dell’ITC ha cambiato il volto energetico degli Stati Uniti: il settore solare impiega circa 175 mila lavoratori, produce oltre 15 miliardi di dollari l’anno e, in questi anni, ha compensato oltre 20 milioni di tonnellate di anidride carbonica.

Negli ultimi quattro anni, l’occupazione è aumentata dell’ 85%: questo notevole progresso è dovuto, in gran parte, a politiche intelligenti ed efficaci come questa.

Il presidente Obama ha inoltre stanziato 4 miliardi per il Clean Power State Incentive Fund, con l’obiettivo di tagliare in maniera più veloce ed efficiente le emissioni nocive causate dagli Stati Uniti.

Infine, altri 100 milioni dovrebbero andare ad implementare la produzione di energia pulita su terre federali, per arrivare a 20 GW entro il 2020:

Ci complimentiamo con la proposta del Presidente Obama di rendere l’ITC una parte permanente della politica fiscale degli Stati Uniti. Senza dubbio, invia un forte segnale agli investitori e al mercato del settore solare americano, accelerando così la naturale trasformazione della nostra produzione energetica e l’avvento di un futuro rispettoso dell’ambiente.

3 febbraio 2015
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