Il solare termodinamico made in Italy si prepara a sbarcare sul mercato internazionale. Ad inizio marzo il Ministero dello Sviluppo Economico, l’ICE e Confindustria hanno organizzato una missione in Arabia Saudita alla ricerca di possibilità per le imprese italiane.

La speranza è che le aziende tricolori riescano ad aggiudicarsi almeno una piccola parte degli oltre 100 miliardi di dollari stanziati dall’ente governativo saudita K.A. CARE (King Abdullah City for Atomic and Renewable Energy) per un progetto di circa 25.000 MW di solare termodinamico da realizzare entro i prossimi 20 anni.

La ricaduta per la nostra economia sarebbe molto importante, soprattutto tenendo conto della successiva fase di esercizio degli impianti. Per superare la concorrenza internazionale, però, le aziende italiane hanno bisogno di impianti solari termodinamici già operativi sul territorio nazionale da presentare a dimostrazione delle proprie competenze.

Spiega Gianluigi Angelantoni, Presidente ANEST, Associazione Nazionale Energia Solare Termodinamica:

Il settore del solare termodinamico nel nostro paese ha l’eccellenza della ricerca, guidata da Enea, una filiera industriale completa e diffusa sul territorio, una tecnologia capace di produrre elettricità, calore, raffreddamento e possibilità di accumulo e di dispacciamento secondo le necessità della rete. Ma per poter esprimere le proprie competenze e potenzialità ha bisogno che siano rimossi con urgenza gli innumerevoli passaggi previsti degli iter burocratici nazionali e, al contempo, creare condizioni migliori per l’accettazione locale degli impianti, superando posizioni a volte puramente ideologiche e non basate su dati di fatto.

A queste problematiche ANEST dedica un convegno, in programma presso la Fiera Milano il 7 maggio prossimo in occasione di Solarexpo – The Innovation Cloud 2014. Nella prima parte del convegno è previsto proprio un dibattito fra imprenditori e manager dell’industria italiana e internazionale del solare termodinamico.

20 marzo 2014
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I vostri commenti
gabriele puccetti, venerdì 9 maggio 2014 alle21:55 ha scritto: rispondi »

Evinco che non sia possibile pubblicare "links", se ritenete, sempre per corretta divulgazione, fatelo voi, grazie.

gabriele puccetti, venerdì 9 maggio 2014 alle21:53 ha scritto: rispondi »

GRID-PA presentation

gabriele puccetti, venerdì 9 maggio 2014 alle21:52 ha scritto: rispondi »

Gentili resp. di Green style, la foto sotto il titolo su Termodinamico non lo rigurada. Suggerisco, soprattutto per i non adetti, di collegare ai titoli e argomenti una o piu foto adeguate per non ingenerare confusione e, anzi, fare corretta divulgazione. Grazie. Invito a verificare le comparazioni tra CSP, CPV e GRID-PA a questo link di presentazione al fine di verificare come alcune tecnologie non credo abbiano molto futuro. GRID-PA presentation

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