Lo stoccaggio dell’energia termica prodotta nelle centrali solari a concentrazione potrebbe diventare più economico ed efficiente grazie alla sabbia. A sondare le capacità di accumulo della sabbia sono stati gli scienziati del Masdar Institute of Science and Technology.

Secondo i ricercatori arabi la sabbia potrebbe essere impiegata al posto dei sali fusi, dell’olio diatermico e degli altri termovettori utilizzati nelle centrali solari a concentrazione. I ricercatori hanno esaminato la stabilità, la capacità termica e il potenziale agglomerante della sabbia. La composizione chimica della sabbia è stata analizzata con metodi avanzati come la fluorescenza di raggi X (XRF) e la tecnica di diffrazione dei raggi X (XRD). I ricercatori hanno rilevato la presenza di quarzo e materiali carbonatici.

Dopo approfondite analisi i ricercatori hanno scoperto che la sabbia può essere impiegata come materiale di accumulo di energia termica a temperature superiori agli 800°C e fino a 1000°C.

Questo materiale oltre a rendere più economico ed efficiente il processo di accumulo dell’energia solare può inoltre essere impiegato come collettore e vettore dell’energia termica. Secondo gli scienziati l’impiego della sabbia può garantire grandi vantaggi economici. Come ha illustrato il dottor Nicolas Calvet, a capo del progetto Sandstock:

L’ampia disponibilità di questo materiale nelle regioni desertiche come gli Emirati Arabi Uniti permetterà di ridurre in modo significativo i costi delle nuove centrali solari a concentrazione.

Una prima sperimentazione del prototipo è già stata avviata a Odeillo in Francia. Alberto Crespo Iniesta, ricercatore presso il Masdar Institute of Science and Technology, ha ricevuto l’incarico di coordinare le fasi di progettazione, costruzione e sviluppo del prototipo.

L’istituto di ricerca sta cercando partner industriali per realizzare un prototipo su scala pre-commerciale e avviare nuovi test presso il MISP (Masdar Institute Solar Platform), un grande centro di ricerca inaugurato a novembre 2015 ad Abu Dhabi. L’obiettivo del MISP è individuare nuove tecnologie capaci di rendere gli impianti solari termodinamici più efficienti, competitivi ed economici.

8 gennaio 2016
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