L’industria delle rinnovabili britannica, già messa a dura prova dai recenti tagli ai sussidi per il fotovoltaico, ha ricevuto un nuovo duro colpo dall’amministrazione di David Cameron. Il Governo ha deciso di tagliare anche gli incentivi al solare termico. La misura si applicherà a partire dal prossimo anno al meccanismo di incentivazione dell’energia termica prodotta da fonti rinnovabili. Il programma noto come RHI è nato per promuovere l’utilizzo di tecnologie pulite per il riscaldamento domestico e la produzione di acqua calda.

Il Governo britannico è convinto che il solare termico sia ormai maturo e non necessiti di ulteriori incentivi, a differenza di altre tecnologie più recenti come le pompe di calore. Le autorità britanniche sottolineano che finora il solare termico ha ricevuto i sussidi più alti. Ciononostante oltre la metà degli utenti che hanno installato un pannello solare termico ha dichiarato che lo avrebbe fatto anche senza incentivi.

Non è dello stesso parere la Solar Trade Association, che ha definito la mossa del Governo insensata e dannosa. Secondo il direttore esecutivo Paul Barwell il solare termico andrebbe sostenuto anche nei prossimi anni, perché rappresenta una soluzione valida alla scarsità di carburanti e ha costi di esercizio bassi.

L’esperto fa notare che il settore si era appena ripreso dalla crisi delle nuove installazioni registrata dal 2010 al 2014, a seguito della sospensione degli incentivi:

Il Regno Unito si sta allontanando dai target fissati per l’utilizzo delle fonti rinnovabili nel settore residenziale. Il Governo dovrebbe continuare a sostenere il solare termico per abbattere i costi del riscaldamento domestico.

Secondo Barwell le nuove politiche energetiche del Governo invieranno un messaggio sbagliato ai cittadini britannici, scoraggiandoli a installare un pannello solare termico per abbattere i costi della bolletta domestica. La commissione parlamentare sui cambiamenti climatici avverte il Governo che le nuove politiche energetiche stanno allontanando gli investitori. I tagli agli incentivi potrebbero costare alle famiglie britanniche un aumento delle bollette di circa 155 euro all’anno.

7 marzo 2016
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Immagini:
Lascia un commento