Il SolarExpo 2013 di Milano è senza dubbio una delle vetrine europee del solare fotovoltaico. Ma alla fiera milanese non mancano gli stand dedicati all’altra faccia della medaglia solare: il termico. Un settore, quello del solare termico, dove gli italiani hanno ancora una leadership tecnologica che pochi riescono a insidiare.

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Il termico, a lungo, si è diffuso sotto traccia al Nord Italia come al Sud per poi essere offuscato dal “fratello ricco” fotovoltaico. Eppure l’investimento in solare termico è molto meno oneroso, nonostante l’alto ritorno in risparmio energetico, rispetto al fotovoltaico.

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Come ci ha testimoniato Daniele Lauri, uno dei titolari di Sunerg. L’azienda di Città di Castello (PG) da circa trent’anni produce moduli solari termici e, da qualche anno, anche fotovoltaici. La cosa interessante, spiega Lauri, è che il solare termico è allo stesso tempo una tecnologia molto matura ma con discreti spazi di crescita.

L’obiettivo è ridurre, fino a eliminarla completamente, la necessità di ricorrere al gas metano per il riscaldamento di abitazioni e aziende. Per farlo ci sono almeno due strade: l’abbinamento del solare termico alle biomasse e l’unione di solare termico e pompe di calore alimentate da fotovoltaico.

10 maggio 2013
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