In attesa dell’arrivo del già annunciato Conto energia per le rinnovabili termiche, iniziano ad arrivare le prime soluzioni tecniche per integrare i pannelli solari per l’acqua calda e il riscaldamento negli edifici civili. Se fino ad ora la prassi era stata quella di mettere un pannello sul tetto di casa, sembrerebbe che il futuro passi dall’integrazione dei tubi nelle facciate degli edifici.

Sembrerebbe un non senso, ma in realtà non lo è affatto. Un pannello solare termico sul tetto rende al massimo solo in estate, quando il sole è alto, e molto meno in inverno. Solo che la richiesta di acqua calda in estate è molto minore rispetto che in inverno. Potrebbe essere meglio, quindi, predisporre una superficie più grande ma verticale per raccogliere i raggi del sole in inverno, cioè quando servono realmente.

Ci sta lavorando anche l’Italia, in particolare l’Alto Adige con l’Istituto per le Energie Rinnovabili dell’Accademia Europea di Bolzano (EURAC) e il Centro di competenza per le tecnologie delle costruzioni alpine dell’Alto Adige (KAB). I due enti stanno sviluppando una facciata semi-trasparente per gli edifici (nella foto una prima realizzazione pilota) da apporre davanti le vetrate.

Questo sistema permette un parziale passaggio della luce all’interno dell’edificio e allo stesso tempo garantisce uno sfruttamento continuo della radiazione solare per riscaldare l’acqua. Le sfide da superare, però, non mancano e sono due in particolare: la prima è che la superficie vetrata necessita di caratteristiche termiche ottime, paragonabili a quelle di un buon muro. Non serve a nulla raccogliere calore dal sole se poi lo si disperde dai vetri, come testimoniano tutte le buone pratiche di risparmio energetico.

La seconda è prettamente estetica perché con questo sistema si vanno a realizzare grandi superfici vetrate coperte da tubi che sono molto utili, ma non certo bellissimi da vedere. Gli esperti dell’EURAC, quindi, non hanno ancora un prodotto pronto per il mercato. Ma è certamente una buona idea da approfondire, sia dal lato tecnico che da quello del design.

28 febbraio 2012
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