Raddoppio dei ricavi per il fotovoltaico, entro 6 anni: a dirlo è il nuovo report di Frost & Sullivan, che spiega come il settore solare potrebbe raggiungere i 137 miliardi di dollari entro il 2020.

Il “Global Solar Power Market” report di Frost & Sullivan prevede una crescita moderata rispetto ad altre analisi: questo perché, secondo gli analisti, il settore continuerà a crescere previa conferma degli incentivi.

Malgrado la riduzione dei costi e la rapida crescita del settore fotovoltaico nei primi anni del decennio, la società di analisi ribadisce l’importanza degli incentivi mirati ed efficaci. Pritil Gunjan, analista per il settore energia e sviluppo industriale di F&S, ha spiegato:

Il mercato globale dell’energia solare sta beneficiando di diversi sistemi di incentivazione sotto forma di certificati negoziabili di energia verde, sussidi e sgravi fiscali. Tuttavia, questi sistemi continuano ad essere molto eterogenei: questo rende il tassi di penetrazione dell’energia fotovoltaica molto vario e strettamente legato alle politiche locali.

Il settore, secondo il report, è stato frenato dai costi elevati delle installazioni e della manutenzione, dal basso ritorno in termini di investimenti, dalla competizione con energia eolica e bioenergie.

Saranno cruciali, quindi, le politiche globali che guideranno il mercato del settore solare nei prossimi anni: in particolare, sarà necessario evitare che il sostegno alle rinnovabili sia fluttuante e troppo legato alle politiche regionali. Si legge nel report:

Serviranno severe normative energetiche e finanziamenti adeguati per il settore delle energie rinnovabili, se vogliamo che il solare continui a crescere.

Le regioni appartenenti all’area Asia-Pacifico guideranno il mercato, con Cina, India, Giappone e Australia a coprire il 46% della domanda annua di energia solare: mentre, Germania, Francia, Spagna, Italia e Regno Unito avranno installato, entro il 2020, 75 GW di potenza fotovoltaica complessiva.

Al contrario, è incerto il giudizio sugli Stati Uniti: gli analisti ne parlano come di una “meta redditizia”, a causa del calo nei prezzi e delle norme anti-dumping, ma non forniscono una previsione specifica sulle potenzialità di crescita del settore.

24 luglio 2014
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