La produzione di energia solare su larga scala sarà conveniente quanto la generazione di elettricità dai fossili nel giro di pochi anni. A sostenerlo è Paddy Padmanathan, proprietario della compagnia energetica saudita ACWA Power.

Queste rosee previsioni acquistano ancora più valore e credibilità alla luce dei 15 GW che la ACWA Power produce dalle fonti fossili. La compagnia sta dirottando progressivamente i suoi investimenti nel comparto delle energie rinnovabili. La scorsa settimana la ACWA ha vinto l’appalto per la costruzione di un parco solare da 200 MW a Dubai.

A sbalordire il mercato solare sono state le tariffe decisamente basse fissate per l’energia generata dal parco fotovoltaico: appena 5,84 centesimi per kWh, un prezzo che resterà invariato per 25 anni. Nel primo anno, l’impianto avrà una tariffa ancora più bassa, pari a 5,1 centesimi per kWh.

Secondo le stime di Padmanathan il costo dell’energia prodotta dagli impianti solari fotovoltaici scenderà a circa 4 centesimi per kWh nel giro di pochi anni. Il prezzo dell’elettricità generata dalle torri solari dotate di sistemi di stoccaggio raggiungerà invece i 9 centesimi per kWh. Il fotovoltaico su larga scala e il solare a concentrazione insieme saranno più convenienti delle fonti fossili.

Padmanathan ha sottolineato anche i vantaggi ambientali dell’energia solare, una fonte che non inquina, a differenza del gas e del carbone. Senza dimenticare i benefici finanziari per gli investitori, che puntando sul fotovoltaico non dovranno più subire l’instabilità che domina il mercato dei fossili. Il costo dell’energia solare non è infatti soggetto alle variazioni che interessano periodicamente quello del petrolio.

Padmanathan spiega che nei prossimi due decenni l’Africa e il Medio Oriente saranno le regioni in cui il solare conoscerà la crescita maggiore, arrivando a coprire oltre la metà dei 140.000 MW di nuova potenza installata. In queste aree c’è molto spazio per realizzare centrali fotovoltaiche su scala industriale oltre a un’ottima esposizione alla radiazione solare.

La ACWA ha già avviato la realizzazione di una centrale solare a concentrazione di 100 MW a Redstone, in Sudafrica. L’impianto sfrutterà la tecnologia all’avanguardia della Solar Reserve. Il progetto comprende un sistema di stoccaggio che garantirà energia sia di giorno che di notte. Durante il primo anno di attività il costo dell’energia sarà di 12,4 centesimi/kWh mentre nei successivi 25 anni il prezzo sarà fisso a 15 centesimi/kWh.

Adnan Amin, direttore generale della International Renewable Energy Agency, spiega che i risultati ottenuti dalla ACWA sono stupefacenti e consiglia alle compagnie europee di ampliare i loro orizzonti, uscendo dai mercati energetici sovralimentati del Vecchio Continente per esplorare le enormi potenzialità dei mercati emergenti. In Asia e in Africa la richiesta di energia è infatti destinata a crescere nei prossimi anni.

Nell’arco di 4 o 5 anni l’energia solare costerà 4 centesimi per kWh per via dell’aumento dell’efficienza dei moduli solari e dei costi delle tecnologie fotovoltaiche sempre più bassi.

Negli anni scorsi l’Europa, e in particolare Germania e Spagna, hanno dato al resto del mondo una dimostrazione della competitività del solare, avviando una rivoluzione a livello globale. Oggi non possono limitarsi a guardare il resto del mondo mettere a frutto le loro lezioni, ma devono dare il loro contributo a una transizione energetica su scala mondiale.

28 gennaio 2015
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Lascia un commento