Una conversione energetica record del 34%, un consumo di suolo limitato e nessun bisogno di acqua per produrre elettricità. È quanto promette l’impianto solare termodinamico a concentrazione sviluppato dall’azienda svedese Ripasso Energy AB.

L’impianto è composto da enormi specchi piatti a forma di parabola con un diametro di 12 metri e una superficie di 104 metri quadrati. Le parabole ruotano, seguendo il corso del sole per sfruttare al meglio tutte le ore di luce. L’energia solare aziona un motore ad aria calda Stirling, una tecnologia a zero emissioni adattata al solare.

Il sistema non necessita di eccessivi interventi di manutenzione perché è resistente agli agenti atmosferici. La Ripasso Energy spiega che l’impianto rappresenta un ottimo investimento perché ha una durata della vita superiore ai 25 anni. L’azienda ha testato il singolare impianto solare termodinamico a concentrazione nel deserto del Kalahari, in Sudafrica. Presto verrà installato il primo impianto per la produzione commerciale.

I risultati dei primi test in Sudafrica sono stati incoraggianti. Gli enormi specchi sono riusciti a riflettere il sole attraverso la sabbia marrone del deserto. Inoltre l’impianto è stato realizzato interamente in Sudafrica grazie alla manodopera locale, come spiega orgoglioso Gunnar Larsson, CEO della Ripasso. I test sono durati 4 anni e l’impianto ha retto bene alle condizioni climatiche estreme del deserto, dimostrando tutto il suo potenziale.

L’impianto permette di convertire il 34% dell’energia solare che colpisce gli specchi in energia elettrica che viene immessa direttamente nella rete ed è immediatamente disponibile. Si tratta di un tasso di conversione due volte superiore a quello garantito dai pannelli solari standard.

I pannelli fotovoltaici riescono a convertire il 23% dell’energia solare in elettricità, ma solo il 15% viene immesso in rete, diventando effettivamente utilizzabile. Test indipendenti hanno rivelato che un solo piatto parabolico può produrre 75-85 megawattora di elettricità all’anno, sufficienti ad alimentare 24 case e a far risparmiare l’immissione in atmosfera di 81 tonnellate di CO2.

La Ripasso mira a diventare una delle più grandi aziende fotovoltaiche del mondo. Per riuscire a raggiungere questo ambizioso obiettivo, la compagnia dovrà riuscire ad abbassare i costi della tecnologia, rendendola in grado di competere con il fotovoltaico. Un altro scoglio da superare sarà la diffidenza delle banche. Un ostacolo superato al momento grazie a investimenti privati.

14 maggio 2015
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