Solar3D: in arrivo il fotovoltaico 3D super efficiente

Uno dei limiti storici del fotovoltaico è rappresentato dal problema dell’efficienza energetica. In pratica, un pannello solare trasforma in energia elettrica solo una parte della luce che colpisce la cellula. L’efficienza non supera mai il 20% e, in caso di impianti particolarmente economici, scende anche sotto il 10%.

Dato che il sole è una fonte inesauribile, la soluzione più immediata al problema è stata quella di aumentare la superficie degli impianti. Laddove una sola cella fotovoltaica non può, perché troppo poco potente, possono magari 100 celle. Ovviamente, però, se il sole non intende spegnersi ancora per un bel po’ di tempo, assolutamente “esauribile” è lo spazio a nostra disposizione per impiantare dei pannelli.

Non è quindi strano che la ricerca sia tornata più a mirare alla produzione di impianti efficienti, che non meramente economici. Tra questi progetti, una nota di interesse merita senz’altro Solar3D. Il lavoro di questa azienda è orientato a creare una vera e propria nuova generazione di celle. Tramite una progettazione a strati in 3D si dovrebbe riuscire ad aumentare l’efficienza energetica a livelli fin’ora impensabili per questo tipo di tecnologia.

Tecnicamente, gli obiettivi raggiunti sarebbero i seguenti:

  • una riduzione del fenomeno della riflessione dei fotoni – che ovviamente abbassa di molto la capacità energetica di un impianto -, grazie ad una particolare progettazione della cella che la renderebbe in grado di trattenerli, senza curarsi dell’inclinazione solare. Sarebbe proprio la struttura in 3D a permettere questa “magia”.
  • un sistema innovativo per la trasformazione della luce in corrente elettrica altamente efficiente.


I lavori sono ancora in fase progettuale e la Solar3D starebbe mettendo a punto soltanto i primi prototipi. Interessante notare, poi, come il materiale principale su cui starebbe lavorando sia il silicone: economico e di facile reperibilità. Ed i risultati attesi sono incredibili: su carta di dovrebbe essere un incremento del 200% dell’efficienza, rispetto ai pannelli attualmente in commercio. Questo dato, in verità, non è molto chiaro visto la grande varietà di prodotti sul mercato. Azzardiamo l’ipotesi realistica che ciò voglia dire creare dei pannelli con un’efficienza generale tra il 30 ed il 40%.

È presto per dire se questo prototipo sarà davvero la nuova frontiera del fotovoltaico. Ad ogni modo, progetti come Solar3D segnano la strada del progresso tecnologico, delineando quali siano le priorità e le aspettative: una generazione di pannelli solari economica e con un’efficienza sempre maggiore.

23 marzo 2012
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I vostri commenti
nino, venerdì 4 ottobre 2013 alle20:57 ha scritto: rispondi »

La materia dovrebbe essere regolamentata. Ogni produttore dichiara prestazioni miracolistiche. Non ci siamo; il risultato è l'attuale babele........... In altra parte della Vs Rivista si parla del problema "vero" del fotovoltaico e delle rinnovabili in genere. Definito da americani ed inglesi è lo "STORAGE" Se non vengono prodotte batterie poco costose e non inquinanti non va bene poiché si produce energia quando non serve.

Luca, sabato 24 marzo 2012 alle18:52 ha scritto: rispondi »

Articolo interessante. Non si può però non far notare che "silicon" in inglese significa "silicio", non "silicone". Mi sembra un errore molto grave.

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