Il Solar-Impulse HB-SIA ce l’ha fatta. L’aereo a propulsione solare ha compiuto ieri il suo primo volo di collaudo in altitudine, la fase più difficile e rischiosa dell’intero progetto.

Decollato alle 10.27 dall’aeroporto di Payerne, in Svizzera, nel silenzio più totale, il prototipo ha compiuto un volo di 87 minuti raggiungendo la quota di 1.200 metri. Mai un aereo tanto grande e leggero era riuscito a volare con successo.

Il primo volo apre ora la strada alle prossime tappe dell’ambizioso progetto: creare il primo aereo solare capace di volare in autonomia sia di giorno che di notte senza carburante ed emissioni inquinanti. Le prossime tappe in programma saranno i voli notturni la prossima estate mentre l’obiettivo finale sarà poi compiere il giro del mondo con scalo, nel 2013.

Bertrand Piccard, lo psichiatra svizzero con la passione del volo, padre del progetto Solar Impulse, ha commentato:

È una tappa assolutamente incredibile per il volo.

Il Solar-Impulse HB-SIA è costruito interamente in fibra di carbonio e un’apertura alare di 63,4 metri (come un Airbus A340) con una massa di soli 1.600 Kg, quanto un’automobile di medie dimensioni. A spingere questa “libellula” in carbonio ci pensano quasi 12 mila celle solari, che alimentano i quattro motori elettrici da 10 CV ciascuno e caricano le batterie di litio-polimero per il volo notturno.

Il pilota del volo sperimentale, il tedesco Markus Scherdel, ha spiegato:

Malgrado le sue dimensioni immense e il suo peso piuma, la controllabilità dell’aereo corrisponde alle nostre attese.

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8 aprile 2010
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