Solar Impulse ha completato la traversata transcontinentale, malgrado uno strappo al tessuto di un ala. L’aereo alimentato esclusivamente a energia solare è atterrato a New York il 6 luglio, dopo essere partito da Phoenix il 4 maggio scorso e aver attraversato gli States coast to coast.

A causa dello strappo di due metri e mezzo al tessuto dell’ala, il veicolo ecologico pilotato da Bertrand Piccard e André Borschberg ha dovuto evitare il volo celebrativo attorno Statua della Libertà, atterrando all’aeroporto JFK con tre ore di anticipo sulla tabella di marcia.

L’aereo solare luce vola a circa 70 km orari, ed è particolarmente sensibile alle turbolenze d’aria: a causa del traffico sopra l’aeroporto di New York è stato costretto a sorvolare la costa per diverse ore, prima di atterrare, fronteggiando così gli sbalzi d’aria provocati dalle condizioni atmosferiche non proprio ottimali. I due piloti hanno spiegato:

Il volo coast-to-coast è sempre stato una sfida mitica per i pionieri dell’aviazione. Questa ultima tappa è stata particolarmente difficile a causa del danneggiamento del tessuto sulla fascia sinistra. Durante questo viaggio, abbiamo dovuto trovare soluzioni per un sacco di situazioni impreviste, che ci hanno costretto a sviluppare nuove abilità e strategie.

Il team, infatti, durante le varie tappe, ha esaminato tutti i possibili scenari, tra cui un salvataggio sopra l’Atlantico: un problema tipico per chi deve affrontare dei voli sperimentali sul territorio americano. Grazie a questi imprevisti e alle simulazioni, l’equipaggio è stato in grado di affrontare varie situazioni, spingendo “oltre ogni limite i confini delle innovazioni tecnologiche pulite e la capacità del team di problem solving ad alta quota.

Durante la conferenza stampa, i due piloti e costruttori hanno spiegato le difficoltà e i problemi riscontrati sul modello attuale di Solar Impulse, l’HB-SIA: in particolare le ristrettezze della cabina e la mancanza dei wc. Ma il nuovo modello di Solar Impulse è già in fase di costruzione: l’HB-SIB, secondo quanto detto da Piccard, sarà più grande del 10%, avrà tutti i comfort che servono all’equipaggio, sarà più affidabile e più potente. In particolare, sarà predisposto un sistema di pilotaggio automatico, che permetta ai piloti di affrontare viaggi più lunghi e impegnativi.

8 luglio 2013
In questa pagina si parla di:
Fonte:
I vostri commenti
giorgio, domenica 18 maggio 2014 alle9:39 ha scritto: rispondi »

Perché non citate la "marca, la scheda tecnica ed i costi dei pannelli installati" ?; questo potrebbe stimolare qualche pioniere a ricercare delle nuove applicazioni.

Lascia un commento