Prosegue il giro del mondo dell’aereo solare progettato dai piloti svizzeri Bertrand Piccard e André Borschberg. Il Solar Impulse 2 nei giorni scorsi ha fatto segnare un altro record, volando per 40 ore consecutive grazie all’energia pulita generata dalle oltre 17 mila celle fotovoltaiche presenti sulle ali e sulla superficie del velivolo.

Si tratta di un risultato importante, anche se l’obiettivo iniziale dell’ultima tappa era di volare per sei giorni consecutivi, dall’aeroporto di Nanchino, città della Cina orientale, alle Hawaii. Una traversata di oltre 8 mila chilometri, per un totale di 130 ore di volo, che purtroppo è stata interrotta dal maltempo. Solar Impulse 2 è stato costretto ad atterrare questa mattina in Giappone, al Nagoya Airfield.

Il giro del mondo ripartirà non appena le condizioni meteo torneranno favorevoli. André Borschberg non si scoraggia e fa sapere, tramite i social network, che la tappa imprevista in Giappone sarà un’occasione preziosa per promuovere le energie rinnovabili e far conoscere le potenzialità del solare nel campo dell’aviazione.

Il pilota si dichiara soddisfatto e spiega che questa tappa ha comunque garantito al team importanti conferme: il ciclo notte-giorno è stato gestito senza alcun intoppo. L’ultima tappa è stata inoltre la più lunga mai coperta da un aereo solare sia per distanza che per durata. Tutti i fattori direttamente controllabili dal team sono stati gestiti al meglio.

Attraversare il fronte freddo sarebbe però stato troppo pericoloso. Per scongiurare i rischi dovuti ai temporali e ai forti venti che stanno imperversando da ore sull’Oceano Pacifico Borschberg ha dunque deciso, d’accordo con il team di Solar Impulse che coordinava le operazioni da terra, di interrompere temporaneamente la traversata verso le Hawaii.

I piloti hanno ringraziato i tanti sostenitori che seguono l’impresa sui social network e sul portale del progetto Solar Impulse, confermando che il giro del mondo riprenderà tra qualche giorno con ancora più slancio e ottimismo.

1 giugno 2015
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