Si è concluso il giro del mondo di Solar Impulse 2. L’aereo alimentato da pannelli fotovoltaici è atterrato questa mattina alle 4:05 GMT (ore 6 in Italia) ad Abu Dhabi, al termine di un viaggio iniziato proprio nella stessa città lo scorso 9 marzo 2016. A bordo come nelle precedenti tappe i suoi ideatori, Bertrand Piccard e Andre Borschberg.

Solar Impulse 2 ha completato l’impresa grazie all’impiego di 17.000 celle solari disposte lungo le sue lunghe ali, paragonabili a quelle di un Boeing 747, che hanno consentito di percorrere i molti km affrontati a una velocità media di 80 km/h. Il tutto a fronte di un peso tuttavia estremamente contenuto (pari a quello di un auto). Come ha affermato Piccard, uno dei suoi ideatori:

È un progetto per l’energia, per un mondo migliore. Più che un successo dell’aviazione, Solar Impulse 2 è un successo nella storia dell’energia. Ci sono soluzioni, ci sono tecnologie. Non accettiamo che il mondo sia inquinato solo perché la gente ha paura di pensare in altro modo.

Abbiamo nuovo materiale di isolamento, nuove lampade Led, nuove strutture in fibra di carbonio estremamente leggera. Tutto questo potrà essere usato ora a terra, dimezzando il consumo energetico e quindi le emissioni di CO2 nel mondo. È una rivoluzione totale nella protezione dell’ambiente.

L’obiettivo principale di Solar Impulse 2 non era tuttavia dimostrare che in un futuro gli aerei di linea potranno librarsi in cielo alimentati unicamente da energia pulita, ha affermato alcune settimane fa Piccard, quanto affermare la possibilità già attuale di ricorrere in larga misura alle rinnovabili:

Forse un giorno avremo aerei solari in grado di trasportare i passeggeri, ma lo scopo della nostra impresa non è questo. Vogliamo invece mostrare a tutti che esiste già la tecnologia per far funzionare il nostro mondo con l’energia pulita, e quindi fermare il riscaldamento globale.

26 luglio 2016
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