La soia è un legume: in particolare, come alimento è costituita dai semi del Glycine max, una leguminosa originaria dell’Asia orientale. In natura vi è una pianta affine che si chiama Glycine soja: a dispetto del nome, rappresenta invece la varietà selvatica e non utilizzata a scopo alimentare.

Il Glycine max è una pianta annuale di piccole dimensioni che non esiste come vegetale a crescita spontanea: in Asia la coltivazione di questa selezione di soia iniziò ancora più di 5.000 anni fa, mentre in Europa arrivò solo nel 1.700. Solo alla fine di quel secolo, però, iniziò la sua coltivazione a scopo alimentare.

Oggi la soia è uno dei vegetali più coltivati al mondo: secondo i dati della FAO – l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura – Stati Uniti, Argentina, Cina e Brasile sono i primi 4 produttori al mondo. Già da anni la cultura della soia tradizionale è affiancata a quella della soia geneticamente modificata: oggi negli Stati Uniti questa forma è la prevalente.

La soia cresce bene nelle aree a clima temperato: in Italia le aree dedicate alla soia sono diffuse un po’ su tutto il territorio nazionale. Per tutti gli usi alimentari si utilizzano i semi: interi e cotti, oppure macinati in farina o spremuti come bevanda, ma anche “cagliati” per preparare il tofu. Ottimi a scopo alimentare sono anche i germogli.

La soia, oltre a essere un legume versatile, è molto interessante dal punto di vista nutrizionale: vediamo quali sono le sue proprietà.

Caratteristiche nutrizionali

I semi di soia sono legumi particolarmente ricchi di proteine: questi macronutrienti rappresentano il 36% del peso. Una porzione di soia apporta anche una certa quantità di carboidrati e grassi, il 30% e il 20% rispettivamente. Piuttosto interessante è anche il contenuto di fibra: il 9% del peso è costituito appunto da fibre alimentari efficaci nel favorire il normale funzionamento dell’intestino.

Le proteine della soia, come quelle degli altri legumi, hanno un buon profilo nutrizionale, completato come sempre dall’abbinamento con i cereali. Molto buono il contenuto di potassio e ferro, 1.8 g e 15.6 mg rispettivamente, ossia il 45% ed l’86% della dose giornaliera consigliata.

È buono anche il profilo lipidico della soia: è una buona fonte di grassi monoinsaturi, polinsaturi e fosfolipidi come la lecitina. Quest’ultima è un costituente delle membrane cellulari ed è utile nel metabolismo del colesterolo: la lecitina contribuisce a mantenere sotto controllo la concentrazione di colesterolo LDL. La lecitina di soia è ance una buona fonte di vitamina E, un noto antiossidante.

Gli isoflavoni di soia

Le proprietà benefiche della soia sono note da tempo, in particolar modo da questo legume vengono estratti i noti isoflavoni: molecole di origine vegetale che appartengono alla categoria dei fitoestrogeni. Si tratta di molecole che hanno una similitudine strutturale e funzionale con gli estrogeni, ormoni prodotti dal nostro’organismo. Questi fitoestrogeni hanno dimostrato di essere utili per ridurre l’incidenza dei disturbi tipici della menopausa, come le vampate di calore.

Soia come servirla

La soia, essendo un alimento che apporta una buona quantità di proteine, non va servita come contorno: una porzione da 100 g di soia è già sufficiente per completare il fabbisogno proteico di un pasto. Una porzione di semi di soia bolliti potrebbe essere aggiunta a una ricca insalata mista fresca, accompagnata da una porzione di pane al naturale, come fonte di carboidrati al posto del classico primo piatto.

3 dicembre 2015
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I vostri commenti
mexsilvio, giovedì 3 dicembre 2015 alle19:48 ha scritto: rispondi »

non dice del perche' deve essere fermentata , prima del consumo ..??

giorgio, giovedì 3 dicembre 2015 alle19:11 ha scritto: rispondi »

Dove si trova in coomercio, in che negozi o supermercati e' in vendita

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