Le Olimpiadi Invernali di Sochi verranno ricordate forse non per lo sport, bensì per le polemiche. Tra gli appelli al rispetto dei diritti degli omosessuali – spesso protagonisti di sconvolgenti violenze in Russia – e i ben più leggeri battibecchi sulla scarsa organizzazione delle strutture per gli atleti, da qualche giorno la città olimpica è invasa da un nuovo fuoco incrociato. Sì, perché le amministrazioni locali hanno deciso di far razzia di cani randagi, per non “rovinare l’immagine di Sochi agli occhi del mondo”, e l’intero universo animalista si è sollevato in un coro di proteste. La storia di Igor Ayrapetyan, però, ridona speranza per le sorti dei quattrozampe russi.

È dallo scorso gennaio che Igor Ayrapetyan, un quarantunenne russo, ha deciso di impegnarsi attivamente per salvare i cani condannati a morte in quel di Sochi. Così, armato di SUV, percorre i lunghi chilometri che separano la città olimpica dalla capitale Mosca, una staffetta senza sosta per salvare quanti più animali possibili. La scommessa più grande è stato il trasporto di ben 11 esemplari fino alla sua abitazione, dove ha poi imbastito una rete di volontari e di possibili famiglie pronte all’adozione, grazie anche a Twitter, Facebook e i social network locali.

La sua pagina Facebook, rigorosamente in cirillico, conta a oggi quasi 3.500 persone e un nugolo nutrito di cani, presentati con tanto di album fotografico nella speranza che qualcuno li voglia adottare. Cani spesso sofferenti o cuccioli, quindi bisognosi di cure continue, che l’uomo accudisce investendo di tasca propria o grazie alle donazioni che arrivano sempre più copiose.

Igor però non è l’unico che ha deciso di passare all’azione per evitare quello che, a conti fatti, è un vero e proprio sterminio animale, esattamente identico a quello avvenuto in Ucraina per Euro 2012. Vlada Provotorova, un dentista locale, da giorni raccoglie quanti più cani possibile per consegnarli ai rifugi animalisti sparsi per il paese. Oppure Olga Melnikova, dell’associazione Volnoe Delo, che da diverse settimane denuncia come in quel di Sochi i randagi subiscano un destino crudele, fatto di brutali pestaggi e animali lasciati agonizzanti per le strade.

11 febbraio 2014
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I vostri commenti
Annalisa, mercoledì 12 febbraio 2014 alle18:02 ha scritto: rispondi »

Quello seduto al centro della foto è stupendo! Pensate di collegarvi con Andrea Cisternino( salva i cani ucraini) per far arrivare anche in Italia i cani salvati?

antonella, mercoledì 12 febbraio 2014 alle11:34 ha scritto: rispondi »

grazie ,thank you

Simona Burani, mercoledì 12 febbraio 2014 alle9:47 ha scritto: rispondi »

Grazie x tutto quello che state facendo per queste povere creature.. Bacione

Laura de Urena , mercoledì 12 febbraio 2014 alle9:46 ha scritto: rispondi »

Una grande persona ,grazie di aver salvato tanti cani che il tuo esempio serva a far riflettere i politici russi e che rispettino la vita e diritti degli animali !M

Cristina Legrenzi, martedì 11 febbraio 2014 alle19:15 ha scritto: rispondi »

Se tutti fossimo come queste grandissime persone non avremmo dubbi sulla riuscita di tante idee positive ed il rispetto degli animali e sopratutto per questi poveri cagnolini che non hanno fatto male a nessuno e che meritano rispetto dall' intera umanita' !!! Mi piacerebbe trovare qualche persona che mi aiutasse a trovare delle soluzioni per evitare questa assurda situazione ! Che ne dite mi aiutate a trovare soluzioni altrenative ??

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