Ancora livelli record di smog a Pechino. La capitale cinese supera ancora, in maniera piuttosto netta, i valori soglia di polveri sottili nell’aria. L’invito è nuovamente quello di evitare qualsiasi attività all’esterno se non strettamente necessaria, mentre proprio per questo motivo prosegue la chiusura forzata delle scuole e lo stop (o la forte riduzione) dell’attività lavorativa nelle fabbriche della città.

Lo smog registrato a Pechino segna nuovi livelli di pericolosità, tanto da risultare una concentrazione di PM2,5 pari a 24 volte il limite massimo indicato dall’OMS per la salvaguardia della salute. Ridotta ad appena una decina di metri la visibilità a terra, tanto da rendere difficile anche il normale traffico veicolare.

Scarsi miglioramenti si sono notati anche con le misure d’emergenza previste dall’amministrazione pubblica, tra cui lo stop ai mezzi pesanti. Poco efficaci secondo i medici anche le ormai “celebri” mascherine, indossate da un’ampia fascia della popolazione.

Una situazione divenuta ormai insostenibile proprio per la popolazione, costretta ogni giorno a respirare polveri sottili e altri inquinanti a livelli pericolosamente elevati. Come ha sottolineato una cittadina di Pechino, il rischio potrebbe costringere parte di loro a lasciare la propria città:

Il governo dovrebbe fare qualcosa, ma se la situazione non migliora dobbiamo considerare la possibilità di emigrare.

1 dicembre 2015
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