Smog record e tempesta di sabbia: cielo giallo su Pechino, è allarme

Allerta blu e obbligo di sciarpe o mascherine anti-smog per i cittadini di Pechino. Queste le disposizioni delle autorità dopo che stamane la capitale cinese si è svegliata con un tasso di smog a livelli record e una tempesta di sabbia, un abbinamento che ha dipinto il cielo sopra Pechino di colore giallo e fatto crollare la qualità dell’aria.

Da quanto si è appreso i valori di PM10 e PM2,5 sono schizzati alle stelle a causa dello smog e della tempesta di sabbia proveniente dalla Mongolia: il particolato (PM10) ha toccato quota 1988 microgrammi per metro cubo d’aria (dati Osservatorio meteorologico di Pechino) e le polveri sottili (PM2,5) sono arrivate a 200 microgrammi/metrocubo, circa otto volte più del limite stabilito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. per la salute pubblica.

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Nel corso della mattinata i valori sono sembrati in parziale riduzione, seppure ancora ben oltre quanto indicato dall’OMS: verso le 13 (ore 7 in Italia) le PM10 risultavano comprese tra 1355 e 1200 microgrammi/metro cubo d’aria, mentre le PM2,5 si attestavano intorno ai 143 microgrammi per metro cubo.

Lo smog a Pechino sembra ormai un problema cronico dalla difficile soluzione. Pur nei parziali miglioramenti registrati negli ultimi anni, la qualità dell’aria per chi vive nella capitale cinese resta al di sotto dei livelli indicati dall’OMS. Non nuova l’amministrazione locale anche a misure estreme per contenere i rischi per la popolazione, come accadde nel 2015 (con la chiusura di scuole e fabbriche) o nel 2013 (quando a chiudere furono aeroporti e autostrade).

28 marzo 2018
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