Contro il problema dello smog la risposta è nelle auto elettriche. Questo è quanto affermato dall’amministratore delegato di Share’ngo Emiliano Niccolai, che ha inoltre ricordato come l’inquinamento atmosferico rappresenti ancora la causa di morte prematura per oltre 500 mila cittadini europei. Anche i costi sarebbero piuttosto elevati, con particolato fine, biossido di azoto e altri inquinanti che inciderebbero sul bilancio generale con costi compresi tra il 2 e il 6% del PIL.

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Proprio per contrastare lo smog Share’ngo annuncia l’arrivo entro metà novembre di circa 500 nuove auto elettriche, che andranno a rinforzare le flotte di Milano, Roma e Firenze.

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Le prime 50 “zero emission” sono attese nel capoluogo lombardo entro fine ottobre mentre le successive 150 entro 3 settimane; attese nella Capitale 200 vetture mentre 50 raggiungeranno il territorio fiorentino. Come ha dichiarato l’amministratore delegato di Share’ngo Emiliano Niccolai:

Bisogna agire subito. In Italia, in particolare nelle grandi città, c’è un’emergenza inquinamento che è diventata un problema strutturale. Non servono palliativi, ma un’azione concertata e efficace sulle cause che sono note: l’inquinamento da motori termici. Ma si può intervenire subito. Share’ngo sta facendo la sua parte con investimenti importanti che porteranno la flotta nelle principali città italiane dove siamo presenti – Roma, Milano, Firenze e Modena – dalle attuali 1.500 auto a 2.000 e a collaborare con le istituzioni per soluzioni intermodali sperimentali con ferrovie e metropolitane. La soluzione all’emergenza c’è ed è già disponibile per le amministrazioni che vorranno con coraggio e determinazione perseguirla.

23 ottobre 2017
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I vostri commenti
Maurizio, mercoledì 25 ottobre 2017 alle9:03 ha scritto: rispondi »

L'idea di questi mercanti è ridicola: l'auto elettrica, se la sua batteria non è caricata con rinnovabili, non fa altro che spostare altrove l'inquinamento. E l'inquinamento è anche peggiore perché al basso rendimento delle centrali si aggiungono le perdite di trasporto dell'energia e il rendimento del veicolo elettrico. Insomma è una presa per i fondelli a fini commerciali se non si risolve il problema della carica mediante rinnovabili. Una bella bufala, se non una vera e propria frode quella di share'ngo, in onore dell'ingenuità del pubblico.

renzo , martedì 24 ottobre 2017 alle19:40 ha scritto: rispondi »

Le amministrazioni se ne fregano bellamente! anzi, ne troverete molte che vi metteranno i bastoni fra le ruote. loro preferiscono bloccare il traffico, danneggiando l'economia e la libertà delle persone, che non incentivare il cambiamento. viva l'itaglia.

daniele, martedì 24 ottobre 2017 alle12:51 ha scritto: rispondi »

si parla di auto elettriche a batteria. Che fine ha fatto il motore a idrogeno

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