Le nostre città sono caratterizzate da un’aria sempre più irrespirabile. Le soluzioni per comprendere il fenomeno e porvi rimedio sono sempre diverse, talvolta anche piuttosto curiose. È quello che sta accadendo a Londra, dove il gruppo di ricerca HR ha dotato un certo numero di piccioni di piccoli zainetti, che contengono un sistema GPS e dei sensori che permettono di monitorare la qualità dell’aria.

Il progetto si chiama E-Plume e permette di rilevare le concentrazioni di CO2, polveri sottili, biossido di azoto e ozono, praticamente tutti i principali componenti che rendono pesante l’aria delle nostre città. Tutti i dati vengono man mano raccolti sul sito Pigeon Air Patrol, dove ogni cittadino londinese può controllare i livelli di inquinamento atmosferico del proprio quartiere.

In tal modo ciascuno può rendersi conto delle cause e delle dinamiche di questo problema, capirne le implicazioni e magari essere stimolato a migliorare i propri comportamenti di ogni giorno, soprattutto in termini di mobilità sostenibile.

Al progetto è stata dedicata un’intera pagina twitter, dove in questi giorni i piccioni stanno vivendo il loro momento di notorietà. Sono stati anche presentati in base al loro ruolo: ad esempio Coco, originario della parte sud di Londra, è il caposquadra, Norbert viene definito il più “intelligente” del gruppo.

I ricercatori che hanno curato il progetto, sul sito, ci tengono a specificare che gli zainetti usati per i test sono molto leggeri e non hanno causato sofferenza agli animali. In ogni caso spiegano anche che il monitoraggio durerà solo 3 giorni (siamo già arrivati al terzo), dopodiché i piccioni ritorneranno felicemente alla loro vita normale.

La parte successiva della sperimentazione continuerà utilizzando le persone. Su Pigeon Air Patrol si lancia un invito a chi è abituato a girare per la città e si prestasse ad indossare uno zainetto ad hoc per raccogliere ulteriori dati, che verrebbero poi elaborati in collaborazione con l’Imperial College di Londra.

31 marzo 2016
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