Per un monitoraggio più accurato dell’inquinamento atmosferico, il Comune di Perugia ha avviato PMetro, un progetto sperimentale che permette di controllare in tempo reale i livelli di polveri sottili in città. La sperimentazione è nata da una collaborazione tra l’amministrazione cittadina, l’Università di Perugia, il CNR, la Pomeranian University, l’ISPRA e l’Università di Milano Bicocca.

Le centraline per la rilevazione dei dati sono state installate sia in postazioni fisse che sui mezzi del sistema di trasporto pubblico urbano a fune Minimetrò. I mezzi scorrono 5 metri sopra il livello stradale, permettendo ai sensori di captare le variazioni delle concentrazioni di polveri sottili. Finora i sistemi di rilevazione dello smog mobili venivano installati su autobus e altri mezzi fonte essi stessi di inquinamento. Per ridurne l’impatto l’amministrazione comunale ha deciso di sfruttare la Minimetrò.

Le informazioni raccolte dai sensori posti sui veicoli vengono confrontate con quelle delle centraline fisse e incrociate ai dati sul traffico stradale, con l’obiettivo di identificare le cause principali dello smog e intervenire tempestivamente con misure appropriate a tutelare la salute pubblica.

Il sistema di monitoraggio PMetro misura proprio le particelle di smog con un diametro più sottile, le più pericolose per l’organismo umano perché capaci di penetrare facilmente nei polmoni attraverso le vie aeree superiori. Nello specifico i sensori rileveranno il PM10, particolato grossolano di dimensioni massime pari a 10 µm; il PM 2.5, particelle di diametro inferiore ai 2,5 µm e le UFP, le polveri ultrafine, con diametro inferiore a 0,1 µm.

In inverno e in autunno le concentrazioni di polveri sottili aumentano a causa delle emissioni degli impianti di riscaldamento e a fenomeni atmosferici come l’inversione termica che impediscono la dispersione dello smog, spingendo le particelle al suolo. Come illustra l’ARPA Umbria, dall’analisi dei primi dati del progetto PMetro è emerso che:

I livelli di polveri in città non sono omogenei né nello spazio né nel tempo. Sono stati individuati i punti critici lungo l’asse della città percorso dalla linea del Minimetrò. Questi punti variano nel corso delle stagioni.

Le situazioni più critiche per l’inquinamento si verificano nel tardo pomeriggio e, in particolare, durante l’inverno nelle zone a quote più basse della città, ovvero nella tratta dall’asse viario di via del Fosso fino al capolinea nella zona Cortonese.

29 dicembre 2014
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I vostri commenti
mex silvio, lunedì 29 dicembre 2014 alle19:46 ha scritto: rispondi »

speriamo funzioni per davvero ...!!?? quelle sotto il micron sono le piu' pericolose in quanto possono facilmente attraversare la membrana cellulare ..!!!

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