La decisione del Parlamento Europeo di raddoppiare i limiti delle emissioni reali delle nuove auto diesel ha riscosso lo sconcerto degli ambientalisti, delle autorità sanitarie e di diverse forze politiche. A preoccupare gli esperti sono le conseguenze drammatiche dell’innalzamento dei valori di NOx consentiti. La misura entrerà in vigore a partire dal 2019 in sostituzione dell’attuale soglia di 80 mg/km.

Mentre i sindaci di decine di città europee sono costretti ad attuare piani straordinari contro lo smog, il Parlamento cede alle pressioni delle case automobilistiche legittimandole a produrre auto inquinanti. Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club e presidente del Green Building Council Italia e del Coordinamento FREE, fa notare che i produttori hanno avuto a disposizione ben 10 anni per adeguarsi alle soglie in vigore, senza riuscire a produrre risultati soddisfacenti.

I veicoli diesel venduti nel 2015 mediamente sforano di 5 volte i limiti di NOx consentiti dall’attuale normativa sulle emissioni. Dotare ogni nuova auto della tecnologia per la riduzione selettiva catalitica degli ossidi azoto ha un costo abbordabile per le case automobilistiche, stimato tra i 100 e i 490 euro.

Anche le emissioni di CO2 delle auto in circolazione in Europa sforano la soglia consentita, fino al 40% in più. Lo sforamento dei limiti sulle emissioni di gas serra è stato possibile grazie alla compiacenza delle autorità europee e all’esecuzione dei test in laboratori tutt’altro che indipendenti dalle lobby automobilistiche. Di fronte a questo quadro sconfortante il Parlamento Europeo avrebbe dovuto inasprire la normativa vigente, non allentare ulteriormente la già scarsa pressione sui produttori.

Silvestrini evidenzia l’impatto sanitario della grave decisione presa dal Parlamento Europeo. Ogni anno l’inquinamento miete 500 mila vittime in Europa. I costi sanitari dello smog per gli Stati membri ammontano complessivamente a mille miliardi di euro all’anno.

Le emissioni delle auto diesel, come confermato dallo IARC, insieme al fumo sono una delle principali cause di tumori. L’esperto fa notare un’ulteriore contraddizione della decisione del Parlamento Europeo: a causa delle nuove norme la stessa UE si vedrà costretta a comminare multe salate agli Stati membri per la cattiva qualità dell’aria. Sanzioni che potrebbero sfiorare gli 1,5 miliardi di euro nel 2025.

I Governi e gli amministratori locali europei stanno già correndo ai ripari, limitando la circolazione ai veicoli diesel e studiando tasse sulle auto più inquinanti. Alcune città, tra cui Parigi, vogliono bandire completamente le auto diesel dai centri urbani. Secondo Silvestrini per uscire da questa situazione spinosa occorre sostenere e accelerare la diffusione delle auto ibride ed elettriche, approfittando dei costi della tecnologia in rapida diminuzione.

8 febbraio 2016
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