Lo smog è un problema sempre più stringente per le città italiane. A sottolinearlo è Legambiente, che ripercorre l’anno ormai concluso analizzando i rilevanti ARPA delle centraline per il controllo della qualità dell’aria. Un bilancio poco roseo per molti centri italiani, a cominciare da “big” quali Torino e Milano.

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Primo piazzamento per Torino (86 sforamenti da gennaio 2016), mentre al secondo posto tra le città a maggior numero di “sforamenti” (rispetto ai 35 giorni all’anno indicati dall’UE come soglia limite) Frosinone (85). Seguono Milano e Venezia (73), Vicenza (71), Padova e Treviso (68). Come ha spiegato Rossella Muroni, presidente di Legambiente:

Molte città italiane sono costantemente in allarme smog sia per le ricorrenti condizioni climatiche che favoriscono l’accumulo, giorno dopo giorno, degli inquinanti, che per la mancanza di misure adeguate a risolvere il problema. Sono necessari interventi strutturali, di lunga programmazione, i cui tempi di messa in opera superano quelli del mandato elettorale di un sindaco. Serve un piano nazionale che aiuti i primi cittadini a prendere e sostenere le decisioni giuste: misure strutturali e permanenti, anche radicali e a volte impopolari, per la cui realizzazione occorrono, per altro, investimenti largamente al di sopra della portata dei Comuni, stretti dal patto di stabilità.

Troppo spesso i sindaci sono lasciati soli di fronte all’emergenza e improvvisano cure inadeguate e scarsamente efficaci. Per questo Legambiente ha preparato un elenco di proposte sugli interventi necessari a migliorare davvero la qualità dell’aria. Bisogna, da un lato, trasformare strutturalmente le città, le modalità di trasporto e di spostamento, i suoi servizi e le infrastrutture, dall’altro riqualificare il patrimonio edilizio pubblico e privato rendendolo energeticamente sostenibile.

Il miglioramento della qualità dell’aria nelle città italiane potrà essere raggiunto, spiega Legambiente, attraverso alcuni importanti cambiamenti nella gestione dei centri urbani. Ecco il decalogo presentato dall’associazione ambientalista:

  1. Ridisegnare strade, piazze e spazi pubblici delle città per favorire sicuri spostamenti a piedi e in bicicletta;
  2. Una rete che attraversa la città per spingere la ciclabilità;
  3. Una mobilità verso “emissioni zero”;
  4. Bus più rapidi, affidabili ed efficienti;
  5. 1000 treni pendolari, metropolitane, tram e 10 mila bus elettrici o a bio-metano per il trasporto pubblico nelle aree urbane;
  6. Fuori i diesel e i veicoli più inquinanti dalle città;
  7. Solo uno spostamento su tre in macchina entro 5 anni;
  8. Road pricing e ticket pricing per limitare l’ingresso nei centri abitati di veicoli inquinanti e per favorire la mobilità dolce e l’uso di veicoli più efficienti e a zero emissioni;
  9. Riqualificazione degli edifici pubblici e privati, per ridurre i consumi energetici e le emissioni inquinanti;
  10. Riscaldarsi senza inquinare vietando l’utilizzo di combustibili fossili, con esclusione del metano, nel riscaldamento degli edifici e incentivare, a partire dalle aree urbane, l’utilizzo delle moderne tecnologie che migliorano l’efficienza e riducono le emissioni.

4 gennaio 2017
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I vostri commenti
Bruno, giovedì 5 gennaio 2017 alle9:27 ha scritto: rispondi »

Datevi da fare per vitare in modo assoluto i fuochi d'artificio di qualunque tipo e fatti da chiunque, altamente inquinanti e nocivi a qualsiasi livello e che vanificano gli sforzi e sacrifici fatti con auto e riscaldamenti, SONO UN VERO PARADOSSO, per un po' di assurdo e irresponsabile divertimento.

Giulio Mureddu , mercoledì 4 gennaio 2017 alle21:09 ha scritto: rispondi »

Ho installato fv 4kwp ho cambiato il riscaldamento da gasolio a pdc aria/acqua.Sono intervenuto con ristrutturazione della mia casa ottenendo cl.energetica A. Concordo che nel traffico cittadino devono circolare da oggi solo macchine ibride per poi passare alle macchine elettriche. Io ho acquistato una toyota e non un macchina italiana perche' gli italiani non producono macchine ibride.

Silvano, mercoledì 4 gennaio 2017 alle21:07 ha scritto: rispondi »

Si sono dimenticati del combustibile ligneo ( legna e pellet ) che produce molta puzza e diossina.

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