Traffico e inquinamento acustico delle città fanno ingrassare. A bocciare il caotico e rumoroso stile di vita dei moderni centri urbani è uno studio svedese, condotto dai ricercatori del Karolinska Institutet, secondo il quale clacson e veicoli in transito farebbero lievitare il giro vita dei cittadini.

Lo studio sugli effetti dell’inquinamento acustico e del traffico sull’uomo è stato condotto da ricercatori svedesi su 5.076 individui d’età compresa tra i 43 e i 66 anni, residenti in aree rurali o cittadine esposti ai rumori di automobili, motorini, aerei e treni. I risultati e le conclusioni sono stati poi pubblicati sulla rivista scientifica Occupational & Environmental Medicine.

Pur focalizzando il proprio lavoro sul rapporto tra ipertensione e traffico veicolare, i ricercatori hanno riscontrato come al superamento dei 45 decibel, associati a una normale conversazione, il giro vita dei soggetti analizzati sembra sia aumentato di 0,2 centimetri per ogni 5 decibel di “sforamento”.

Lo studio tuttavia non ha escluso la possibile azione da parte degli agenti inquinanti presenti nell’aria in corrispondenza di tale aumento di circonferenza. Pur non registrando con assoluta certezza un rapporto di causa-effetto, secondo i ricercatori il rumore derivato dal traffico veicolare aumenterebbe i disturbi del sonno e il livello di stress.

A favorire l’aumento del giro vita sarebbe secondo i ricercatori proprio lo stress, espresso in relazione alla produzione di cortisolo (l’ormone dello stress), in particolare per quanto riguarda l’incremento del grasso addominale.

3 giugno 2015
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