Smog e inquinamento atmosferico nemici del cervello dei bambini. A puntare il dito contro la cattiva qualità dell’aria è il Centre for Research in Environmental Epidemiology di Barcellona, secondo cui la forte presenza di agenti inquinanti è in grado di rallentare le funzioni cognitive dei più piccoli.

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Lo studio ha visto il coinvolgimento di 2600 bambini di età compresa tra i 6 e i 10 anni. I ricercatori hanno confrontato i livelli di attenzione dei ragazzi e i loro risultati nei test svolti, con particolare attenzione a quelli completati durante le giornate con livelli molto elevati di smog e inquinamento atmosferico.

Stando a quanto pubblicato dai ricercatori spagnoli sulla rivista Epidemiology nelle giornate di livelli più elevati di smog e inquinamento atmosferico i bambini hanno fatto registrare un rallentamento delle funzioni cognitive, che si è poi tradotto in una minore efficacia delle rispettive prestazioni scolastiche.

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Nel mirino vi sarebbero alcune sostanze neurotossiche contenute nelle emissioni delle vetture, soprattutto quelle con alimentazione diesel. Come hanno concluso i ricercatori:

L’inquinamento atmosferico ha effetti potenzialmente dannosi sullo sviluppo neurologico. Il nostro studio suggerisce che l’inquinamento provocato dal traffico influisca negativamente sulle prestazioni cognitive dei bambini in età scolare.

Le prestazioni dei bambini si sono dimostrate rallentate e meno consistenti in occasione dei test condotti in giornate dagli alti livelli di inquinamento ambientale legato al traffico cittadino. Le emissioni diesel in particolare sembrano responsabili dell’influenza negativa sulle prestazioni cognitive.

6 giugno 2017
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