La NASA nell’ambito del programma Earth Venture Instrument-3 ha appena selezionato, tra 14 proposte, due progetti che serviranno per monitorare i livelli di smog presenti nell’atmosfera terrestre. Lo scopo sarà quello dir metterli a confronto con i dati sanitari e l’evoluzione dei cicloni tropicali che tanti danni hanno fatto in varie zone del nostro Pianeta, in particolare negli ultimi anni.

A sorvegliare la qualità dell’aria nelle più importanti città del mondo ci sarà MAIA (Multi-Angle Imager for Aerosols), creato dagli scienziati del Jet Propulsion Laboratory (JPL) di Pasadena, in California. A capo del progetto David Diner, del JPL. Il sistema è costituito da una doppia fotocamera che realizzerà misure radiometriche e polarimetriche al fine di caratterizzare le dimensioni, la composizione e la quantità di particolato che va a determinare l’inquinamento atmosferico nelle nostre città.

I dati raccolti verranno poi incrociati con i database medici della popolazione, per capire gli effetti di particolari concentrazioni di inquinanti su patologie presenti alla nascita, malattie cardiovascolari e respiratorie e morti premature.

TROPICS (Time-Resolved Observations of Precipitation structure and storm Intensity with a Constellation of Smallsats) invece vigilerà sulle condizioni di temperatura, umidità, studiando le dinamiche delle precipitazioni e le caratteristiche delle nuvole.

Per mezzo di 12 piccoli satelliti (30 cm per 4 kg di peso) chiamati CubeSat e lanciati in tre piani orbitali separati sarà possibile, usando radiometri a microonde, fare previsioni sui cambiamenti in atto nella formazione dei cicloni, con una frequenza di 21 minuti. A dirigere il progetto William Blackwell del Lincoln Laboratory di Lexington, facente capo al Massachusetts Institute of Technology.

Entrambi i progetti hanno visto la collaborazione con il Langley Research Center della NASA a Hampton, in Virginia, il Goddard Space Flight Center di Greenbelt, nel Maryland, con diverse università, organizzazioni di ricerca federali e partner internazionali. Grande la soddisfazione all’interno del mondo scientifico, Geoffrey Yoder, vice amministratore associato del Science Mission Directorate della NASA a Washington, ha commentato così:

Siamo entusiasti di effettuare selezioni che permettono di espandere l’utilizzo dei CubeSat per le Scienze della Terra e che danno misurazioni ed eseguono analisi che avranno vantaggi diretti per la società.

Questi innovativi “Earth Venture Instruments” si aggiungeranno e andranno ad espandere la crescente serie di sensori della NASA per l’osservazione della Terra.

14 marzo 2016
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Immagini:
Lascia un commento