Smog, donne esposte in gravidanza partoriscono neonati sotto peso

Lo smog è uno dei responsabili per la nascita di neonati sotto peso. Secondo quanto affermato dai ricercatori impegnati nell’International Collaboration on Air Pollution and Pregnancy Outcomes, responsabile di questo effetto sarebbe l’esposizione all’inquinamento atmosferico delle neo mamme durante la gestazione. Pubblicato su Environmental Health Perspectives, lo studio ha coinvolto 14 Paesi nel mondo, tra i quali Regno Unito, Nord e Sud America e Asia, con l’analisi di oltre tre milioni di nati in un periodo compreso tra le metà degli anni ’90 e la fine del decennio 2000.

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L’inquinamento atmosferico ritenuto maggiormente nocivo per lo sviluppo del peso del nascituro è quello prodotto dalle polveri sottili, sia PM10 che PM2,5. Secondo lo studio questo tipo di smog inciderebbe in maniera statisticamente evidente sull’evoluzione del feto, causando non soltanto un peso corporeo inferiore alla norma, ma anche vulnerabilità legate a malattie croniche e anomalie mentali. Un effetto quello sulle donne in gravidanza ampiamente dimostrato dai risultati della ricerca secondo quanto affermato dalla Dr. Tanja Pless-Mulloli, responsabile dello studio per l’area brittanica:

Abbiamo osservato che con l’aumento dello smog nell’aria un numero più elevato di bambini risulta essere più piccolo alla nascita. Queste particelle microscopiche, 5 volte più piccole dello spessore di un capello, sono nell’aria che respiriamo ogni giorno. Quello che abbiamo definitivamente dimostrato è che ci sono effetti sulle donne in gravidanza.

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L’influenza delle polveri sottili assume proporzioni differenti a seconda della tipologia. Maggiori sono le probabilità di partorire un neonato sotto peso (così ritenuto se di peso inferiore ai 2,5 kg) in caso di esposizione alle PM2,5 piuttosto che alle PM10. Mentre quest’ultime sarebbero responsabili di un incremento del problema pari allo 0,03%, le prime inciderebbero anche fino al 10% sullo sviluppo dei nascituri.

7 febbraio 2013
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